Caso Meroni-Segre, la minoranza in Consiglio Provinciale lascia l’aula

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Bloccata la seduta del consiglio provinciale di martedì 30 novembre a causa di liti e inconmprensioni. Era prevista la surroga di un nuovo consigliere  Matteo Ratti del Gruppo Lega Monza e Brianza – Identità – autonomia – sovranismo per decadenza della carica del Consigliere Andrea Villa; l’approvazione del secondo assestamento di bilancio di previsione 2021 per la verifica del permanere degli equilibri di bilancio; l’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 2021, 2022, 2023 e programma biennale degli acquisti di forniture e servizi 2021/2022; l’approvazione del nuovo schema di convenzione per il triennio 2022/2024 della CUC – Centrale Unica di Committenza ). La discussione è degenerata durante il confronto sul caso “ Meroni – Segre” che ha portato alla rottura degli equilibri che avrebbero dovuto garantire  lo svolgimento della seduta. Il Presidente Santambrogio ha aperto i lavori comunicando la remissione volontaria delle deleghe da parte del Consigliere Meroni (edilizia scolastica, patrimonio, trasporti) che ha preso subito dopo  la parola per leggere le sue personali scuse e la volontà di intraprendere un percorso di conciliazione con i temi della Shoah. La minoranza è intervenuta riconoscendo la sincerità delle scuse ma, attraverso gli interventi singoli, ha ribadito la necessità di accompagnare tale posizione con le dimissioni che rappresentano un atto personale che non può derivare né dal Presidente, né dalla maggioranza. La Consigliera Marina Romanò ha ritenuto di intervenire a difesa del collega intendendo che le posizioni prese dal gruppo BrianzaReteComune stessero  uscendo dal contesto del fatto per  assumere un carattere personale, cosa mai messa in atto dal centrodestra provinciale nei confronti di vicende che hanno coinvolto alcuni esponenti del gruppo di centrosinistra. A questo punto la minoranza ha deciso, dopo la richiesta di una pausa, di lasciare la seduta. “La Provincia ha preso una posizione chiara e netta rispetto al post del Consigliere Meroni che io stesso ho considerato, e continuo a considerare, indifendibile. Ritengo, però, che a livello istituzionale siano stati mossi tutti i passi necessari per esprimere questa posizione, prima con un comunicato e poi con la remissione delle deleghe e le scuse personali in aula. Oggi era necessario un atto di responsabilità nei confronti dell’ente per approvare atti di indirizzo fondamentali, come l’assestamento  del bilancio di previsione o la convenzione Cuc che è propedeutica alla gestione dei  bandi del pnrr.  Con questa scelta, che riteniamo volutamente strumentale alla campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio il prossimo 18 dicembre, l’attività si ferma e tutto sarà rimandato alla nuova legislatura.  Non voglio pensare che il clima da campagna elettorale abbia tolto lucidità rispetto ai doveri ed alle prerogative che un consigliere  deve sempre avere nei confronti dell’ente che rappresenta, nel rispetto dei cittadini ma anche dei dipendenti della provincia che sono stati messi in grossa difficoltà a seguito della scelta del Gruppo BrianzaReteComune di uscire dall’aula ( non permettendo la surroga del nuovo consigliere) con la conseguente non approvazione degli atti iscritti. La cosa che più mi rattrista è che negli atti in approvazione c’erano interventi e misure destinati anche i cittadini degli enti che gli stessi referenti del gruppo di centrosinistra amministrano.” Dichiara il Presidente Luca Santambrogio.

“ Tuttavia, consapevole che chi appartiene ad una istituzione ha dei doveri e delle responsabilità, ho deciso di adottare con una delibera del Presidente la variazione urgente di bilancio per permettere la corretta prosecuzione dei servizi e dei lavori, a partire dagli investimenti sulle scuole e l’avvio dell’iter di gara per l’appalto calore, necessario a garantire il riscaldamento negli istituti superiori. L’atto che ho approvato, sarà poi ratificato dal nuovo Consiglio, che uscirà dalle Elezioni del 18 dicembre,  entro fine anno.” – conclude il Presidente.

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