Carroponte, per i concerti dal vivo si riparte da Sesto

0
142
I concerti dal vivo ripartono dal Carroponte di Sesto San Giovanni e lo fanno alla grande.
Emma Marrone, i Coma Cose e i rappresentanti di Lista, Max Gazzè e Piero Pelù sono solo alcuni nomi in programma. Durante l’imminente estate gli ampi spazi del Carroponte saranno aperti ad eventi e manifestazioni enogastronomiche come “Messico & Nuvole”, si vivrà la tradizione della cucina e del patrimonio culturale arabo con l’evento “Mille e una notte”e si renderà omaggio alla cultura iberica con “Espana in Fiesta”.

 Ovvio che invece che 5000 spettatori saranno solo 1000 gli spettatori a poter entrare, ma è un inizio importante.Ha spiegato Alessandro Fabbro di HUB: “Aprire è stato uno sforzo di tutti organizzatori, musicisti, Comune e lavoratori del settore per riuscire a far quadrare i conti con 1/10 della capienza e 30% in più di costi per normative COVID”. “Grazie a un grandissimo lavoro di squadra tra Comune di Sesto San Giovanni, Hub Music Factory e lavoratori del settore – commenta il sindaco Roberto Di Stefano – siamo orgogliosi che i concerti e gli eventi principali della stagione ripartano dal Carroponte, luogo simbolo della nostra città scelto da molti artisti proprio per la sua particolarità, un grande spazio all’aperto accessibile in massima sicurezza e nel pieno rispetto dei protocolli anti-covid. Ora ci auguriamo che il governo accolga al più presto le richieste di noi sindaci e dei governatori per eliminare il coprifuoco, in modo da garantire una ripartenza completa”
“Sesto San Giovanni – commenta l’assessore alla Cultura, Alessandra Magro – è in prima linea, al fianco degli addetti ai lavori del settore cultura, spettacoli ed eventi che hanno sofferto parecchio in quest’ultimo anno segnato dalla pandemia. Considerato che, nel rispetto dei protocolli stabiliti dal governo avremo a disposizione un decimo della capienza abituale del Carroponte e il 30% di costi in più per le normative anti-covid, gli sforzi messi in campo da Comune e Hub Music Factory per la ripartenza sono notevoli. Ritornare a vivere gli spettacoli dal vivo significa fare un passo importante verso la normalità”.
Assomusica, che rappresenta produttori e organizzatori di spettacoli di musica dal vivo, ha analizzato i numeri: da marzo a settembre dello scorso anno i concerti sospesi sono stati 4mila, con un calo del fatturato rispetto all’anno precedente che ha rasentato il 97% e una perdita di circa 700 milioni di euro, cifra cui vanno aggiunti i mancati guadagni legati all’indotto quantificati in 1,5 miliardi di Euro. Per non parlare dei costi sociali: 250 mila lavoratori dello spettacolo della musica dal vivo, per altrettante famiglie, tuttora disoccupati.
Infine, riaprire nelle difficoltà – utilizzando con condizioni limitative i 12.000 mq del Carroponte – è un messaggio alle Istituzioni deputate a predisporre un progetto legato alla ripartenza degli spettacoli dal vivo, un settore che rischia il totale tracollo se non verranno presi presto provvedimenti concreti e lungimiranti per il futuro.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here