Carlo Moro, da Caponi alla Chittò per la sicurezza

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Carlo Moro, da Caponi alla Chittò per la sicurezza. Ha lasciato la Lista di Sesto nel Cuore con la quale era candidato appena ha saputo dell’apparentamento con Di Stefano, candidato sindaco di Forza Italia, e ha accettato l’invito del candidato sindaco del Pd Monica Chittò a far parte della sua squadra di governo qualora dovesse vincere al ballottaggio la sfida di Sesto san Giovanni. Carlo Moro, 59 anni ex ispettore di Polizia in pensione, volto notissimo in città, sarà eventualmente l’assessore alla sicurezza della prossima Giunta Chittò in caso di riconferma. Una scelta che ha provocato non pochi scossoni in città e che Moro ha commentato con chiarezza. «Mi ero candidato in una lista civica che non si riconosceva in nessun partito o schieramento – ha detto – ma adesso non è più così: la mia è una scelta di principio. Ho dato da mangiare ai bambini immigrati, non posso mettermi con chi adesso vuole cacciarli tutti. Poi sulla moschea, inutile nascondersi: il gioco ormai è fatto e la moschea si costruirà quindi nutile dire fandonie alla gente; per me tra l’altro è motivo di sicurezza e di controllo di eventuali fenomeni illegali o terroristici». La Chittò ha tenuto poi a precisare che «sono felice di avere nella mia squadra l’ispettore Moro perché conosce bene il territorio e soprattutto in vista di un coordinamento più fattivo tra tutte le forze dell’ordine; senza se e senza ma e con chiarezza». Insieme a Moro la Chittò ha tirato fuori come altro asso nella manica Damiano Di Simine, 50 anni, responsabile scientifico di legambiente ed ex presidente di Legambiente Lombardia. Non sarà assessore ma affiancherà come garante per l’ambiente, la Giunta in vista delle scelte ambientali che coinvolgeranno sia le ex Aree Falck che la rconversione dell’Inceneritore. «Credo che non si possa cancellare il passato indistriale di questa città – ha detto Di Simine – ma va ripensato tutto il modo di fare industria e per questo credo ad una riconversione green dell’inceneritore e all’obiettivo dell’80 per cento di riciclo di rifiuti in città».

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