Carabinieri, un 207esimo compleanno tutto da festeggiare

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Anche i Carabinieri di Milano e della Lombardia hanno festaggiato 207esimo compleanno  dell’Arma. Lo hanno fatto con una cerimonia più contenuta rispetto agli altri anni ma che è stata comunque importante.  Un anno particolare quello vissuto dai carabinieri con 12 mila contagiati e 30 deceduti per covid che però ha segnato ancora una volta la presenza costante dei militari dell’Arma sul territorio. “Nessuna delle 5.500 Stazioni Carabinieri ha cessato le proprie attività”, ha sottolineato il Genereale Teo Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione, che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a garantire “il buon ordine e la pubblica tranquillità … per contribuire alla maggiore felicità dello Stato”. “La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi – è un concetto che appartiene all’Arma da sempre – tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i “propri” Carabinieri”. Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci,  ucciso in Congo insieme all’Ambasciatore Luca Attanasio nativo della Brianza.  A Monza nella caserma di via Volturno 35, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Monza Brianza, si è tenuta una breve cerimonia – alla sola presenza del Prefetto Patrizia Palmisani, accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Simone Pacioni, e da un picchetto di militari in grande uniforme – nel corso della quale è stata deposta una corona d’alloro ed è stato reso omaggio ai Caduti.Rilevanti sono stati i risultati operativi raggiunti nell’ultimo anno dal Comando Provinciale dell’Arma. Solo per citarne alcune, vanno ricordate le indagini per reati contro la persona: su tutte, quella convenzionalmente denominata “Freccia” che, nel giugno 2020, ha consentito di trarre in arresto 15 soggetti, ritenuti responsabili di vari reati legati alla gestione della sicurezza di alcuni locali e chioschi di street food notturni, tra i quali tentata estorsione in concorso ed associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Grande impatto sull’opinione pubblica ha avuto anche l’arresto di due minori, quali autori materiali e del mandante dell’omicidio di un ragazzo 42enne, avvenuto con modalità estremamente efferate lo scorso novembre nel quartiere San Rocco di Monza. Particolare, anche per i ripetuti tentativi di sviare le indagini, l’arresto di un pregiudicato di origini moldave, responsabile del tentato omicidio di un connazionale, avvenuto lo scorso ottobre e maturato nell’ambito di un diverbio relativo all’acquisto di un’auto (nella circostanza, il fendente al petto, vibrato con un coltello, aveva lacerato la vena polmonare, sfiorando il cuore della vittima, abbandonata davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Desio). Degno di nota anche il tentato omicidio di un cittadino marocchino 39enne, colpito gravemente con colpi di arma da fuoco nel luglio scorso, a Seregno. I due autori, identificati in due fratelli italiani erano stati individuati e tratti in arresto dopo pochi giorni. Per quanto riguarda le indagini per reati contro il patrimonio, si ricordano su tutte, l’indagine convenzionalmente denominata “Winpot” che, nell’ottobre scorso, ha portato all’arresto di 12 soggetti moldavi, responsabili di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati in danno degli sportelli bancomat con la tecnica c.d. del “Black Box”. Lo scorso 10 luglio era stato invece disarticolato un gruppo di etnia rom – proveniente dalla Bosnia Erzegovina – dedito ai furti ai danni di aziende della provincia di Monza e della Brianza, attive nel settore della meccanica di precisione e dell’arredamento, commessi con la tecnica della spaccata, usando auto o avvalendosi dei muletti reperiti sui luoghi per abbattere le porte dei capannoni. Non possono non essere menzionati alcuni interventi che hanno consentito di salvare la vita delle vittime o evitare conseguenze ulteriori per la loro incolumità, su tutte il salvataggio di un 64enne, colto da infarto all’interno della propria abitazione di Monza la mattina di San Silvestro, grazie all’utilizzo del defibrillatore in dotazione sulle autovetture delle Sezioni Radiomobili e al successivo massaggio cardiaco, praticato dai militari fino all’arrivo dell’ambulanza del 118. Grande impatto sull’opinione pubblica ha avuto anche l’arresto di due pregiudicati, colti mentre stavano rapinando un supermercato di Vedano al Lambro, anche grazie alla prontezza di un’impiegata dell’esercizio nel dare l’allarme. Prima di essere immobilizzati, i due, entrambi armati di pistole poi risultate a salve, avevano esploso 3 colpi a scopo intimidatorio e picchiato con violenza un addetto alla sicurezza. Lo scorso aprile era stato invece arrestato a Cesano Maderno, sempre grazie alla collaborazione di una dipendente, un rapinatore armato di pistola, che aveva fatto irruzione in un compro-oro del luogo.

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