Cane di un non vedente fuori dalla Chiesa, è polemica

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Ha scritto un post su Facebook esprimendo tutto il suo dolore per essere stato invitato ad uscire dalla chiesa perché aveva il suo cane con se. Protagonista di questo episodio accaduto lo scorso Natale nella parrocchia di Santo Stefano a Sesto San Giovanni è un non vedente. Francesco Cech questo il suo nome ha raccontato l’episodio sui social suscitando solidarietà. “Al  momento della Comunione: mentre ero in coda per ricevere l’Eucarestia aiutato da una signora, il mio Pepe, stretto tra le persone in coda e quelle di ritorno nell’affollato corridoio, si è agitato un po’ e ha iniziato ad abbaiare, strettamente trattenuto vicino alle mie gambe dalla mano in presa sul suo collare. Di ritorno la signora, cui chiedo di riaccompagnarmi verso l’uscita, mi dice che il prevosto le ha espresso il desiderio di parlarmi” questo il suo racconto.. al termine della funzione il prevosto, don Roberto Davanzo, che aveva celebrato la messa ha espresso al ragazzo il suo disappunto per la presenza dell’animale che lui aveva proposto di lasciare fuori. “Attendo in chiesa per oltre dieci minuti dopo la fine della funzione, convinto di una buona parola”, ha continuato Francesco. Secondo il ragazzo, il parroco gli avrebbe chiesto di lasciare fuori il povero Pepe.  “Chiese ce ne sono altre e troverò accoglienza altrove, ha risposto il non vedente. Ma don Roberto, direttore della Caritas, non ci sta. “Ho sempre concesso alle persone di essere accompagnate dai cani di piccola o media taglia. Ovviamente il cane di un non vedente ha dimensioni diverse, ma nessuno gli ha chiesto di lasciarlo fuori in piazza, ma lui non era d’accordo”. E ha aggiunto: “Ho provato a fornire due alternative: gli avremmo portato noi l’Eucaristia, così da non fargli attraversare la navata, oppure il cane sarebbe potuto rimanere in disparte, ma non fuori, insieme ai nostri addetti. La risposta è stata negativa. Sono rammaricato di quanto accaduto. La mano non data subito? Non volevo liquidarlo, ma parlargli, per questo il saluto è stato rimandato

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