Candy diventa cinese, temono gli operai a Brugherio

0
1063

Candy, storico marchio italiano della famiglia brianzola dei Fumagalli, con sede centrale a Brugherio da mezzo secolo è passata in mano straniera. A sopresa l’azienda ex brianzola ha annunciato di aver venduto l’azienda per 475 milioni di euro a Qindao Hayer, gruppo quotato sul listino di Shanghai. Una notizia arrivata come una freddura per gli operai che lavorano nella sede brugherese e che avevano sperato in una ripresa dopo l’annuncio a primavera scorsa di un piano di investimenti da quasi 300 milioni di euro in tre anni, di cui circa 100 in marketing e comunicazione e 105 in sviluppo e innovazione. Le assemblee dei lavoratori sono intanto state subito organizzate e tra di loro c’è preoccupazione. Da parte sua Haier dfa sapere che manterrà a Brugherio il proprio quartiere generale europeoe investirà in Candy per aumentarne la competitività in Europa e a livello globale. Unendo le proprie forze con l’attuale management team di Candy, Haier punta a espandere la propria leadership nel settore degli elettrodomestici intelligenti in Europa. Nell’attesa di un incontro con il Mise richiesto subito sia da parte degli operai e dei sindacati, che del sindaco di Brugherio marco Troiano, il senatore Emanuele Pellegrini della Lega Nord ha commentato:“Apprendiamo dalle notizie dell’ultima ora battute dall’Ansa che il gruppo cinese Haier è in procinto di definire l’acquisizione della gloriosa e storica società italiana Candy, che dal 1945 ha la sede in Brugherio (MB)” dichiara il senatore Lega Emanuele Pellegrini, di Carnate. “In attesa di avere qualche ulteriore elemento per definire in modo più chiaro il quadro della situazione dell’eventuale accordo, quali rappresentanti politici sul territorio della Lega monitoreremo la situazione giorno per giorno. Abbiamo a cuore il tessuto produttivo della Brianza, soprattutto quello storico, ma ancor di più auspichiamo che l’eventuale intervento sia prodromico a un rafforzamento dell’unità produttiva brugherese e un consolidamento della forza lavoro. Difendere i lavoratori, le loro famiglie e l’industria d’eccellenza brianzola è una urgenza alla quale non possiamo e non vogliamo rinunciare.” Determinato il sindaco Marco Troiano «La proprietà mi ha rassicurato (e ha rassicurato i sindacati e i dipendenti) sulla volontà di confermare gli accordi delle scorse settimane e di una volontà dei cinesi di fare di Brugherio la nuova sede europea del gruppo. Condivido però quanto chiesto dai sindacati: ci si deve vedere a Roma, al Ministero, e mettere nero su bianco questi impegni».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here