Brugherio, storioni a rischio nel laghetto Increa

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Dopo l’alga rossa e le nutrie adesso anche uno storione grande. Una situazione incredibile quella della fauna all’interno del laghetto Increa denunciata dai pescatori dello Spinning Club Brugherio. «E’ passato un anno da quando abbiamo scoperto che qualcuno ha immesso degli storioni nel bacino Increa. Ora dopo averlo ucciso viene riportato attraverso la stampa la scoperta di questo pesce – ha detto Lino Sala – Dove sono finiti i 140 firmatari della petizione che gridarono allo scandalo della riapertura alla pesca al parco, mentre oggi assistiamo che tramite una rete mal messa sono riusciti anche a uccidere due pesci per poterli analizzare e verificare il loro stato di salute. Bastava chiederlo ai pescatori sullo stato di salute denunciato da diversi anni tramite denunce puntuali e corrette…» La battaglia dei pescatori per tornare a fare pesca sportiva e quindi fare manutenzione nel laghetto continua da anni. Inascoltata. La storia: Caduta la giunta Ronchi con l’avanzare delle elezioni, circa 4 anni fa, è sorto un comitato che ha raccolto 140 firme di ignoti cittadini che erano contro la pesca sportiva. «Con l’approssimarsi delle elezioni le 140 firme contro la riapertura della pesca dovevano funzionare per dire alla futura giunta di non aprire la pesca nel parco increa – ha spiegato Sala – Successivamente noi ne abbiamo raccolte  in due mandate quasi mille per riaprirla, ma la giunta attuale  non ha mai voluto discuterne se non sullo stato di deperimento del lago: alga rossa. set porno soft, nutrie, delinquenza notturna, vandalismi, incuria, degrado, denunce che abbiamo documentato attraverso al stampa. Attualmente si stanno svolgendo delle analisi dell’acqua (fin’ora risultata buona). Un mese fa è stata la volta dell’analisi dei pesci per valutare lo stato di salute. Immessa la rete in modo superficiale in quanto posizionata a circa 20 m dalla riva con un lunghezza di 100 m quadrati: praticamente 2 metri di altezza ed è in quel momento che la mattina successiva è stato scoperto uno storione di circa 1 m e un black bass entrambi deceduti. Qui si inserisce il discorso di come sono finiti i vari storioni nel laghetto che noi denunciammo nell aprile 2015 assieme a questi piccoli pesci è stato immesso anche uno storione grande. Inoltre sono state asportate diverse carpe di 20 kg e vendute ai laghetti di pesca privati. Questo è quanto grosso modo è stato denunciato più volte. Nessun provvedimento è mai stato preso del tipo maggior controllo in quanto chiunque si soffermi nel laghetto qualsiasi avanzo vivo o morto viene gettato nell’acqua. Finora la Giunta ha deciso di eliminare due nutrie ma altre sono ancora in circolazione , vi sono più tartarughe che acqua anche di grossissime dimensioni. I cartelli affissi li può capire solo chi li ha affissi tanto nessuno li rispetta, viene gettato del cibo in continuazione, e le deiezione dei cani non vengono raccolta. Aggiungiamo l’intervento della protezione civile durante un esercitazione con una barca a motore proprio nel momento che i pesci deponevano le uova vicino alla riva distruggendo parte di essa. Anche questo lo abbiamo denunciato all’ENPA senza avere risposta, forse loro per animale si intendono cani e gatti, i pesci non creano business. Per quanto riguarda il benessere degli storioni nel laghetto finchè il numero circoscritto non creano danni in quanto sono pesci che si nutrono di insetti e di qualche pesciolino morto, quanto sopra è per il loro benessere che dovrebbero vivere in acque con un tasso di ossigeno superiore all’acqua immota».

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