Brugherio, sequestrati farmaci a medico condotto e farmacista

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La premiata ditta “farmaci in ambulatorio” è stata smascherata. Alcuni giorni fa un sequestro della Polizia locale di circa 900 scatole di farmaci di ogni tipo trovati nell’ambulatorio di un medico della mutua e oggi la notizia della denuncia della coppia di professionisti. La storia è incredibile a dir poco. Circa tre mesi fa all’orecchio del comandante della Locale era arrivata la notizia che in città c’era un medico condotto, una donna, che vendeva farmaci in ambulatorio. Presi dal sospetto e certi che il comportamento è illegale, gli agenti hanno iniziato ad interrogare i pazienti avendo la conferma di ciò, e poi a fare controlli incrociati e sofisticati sulle ricette pagate sia dalla Asl di Monza, che da quella di Bergamo. I farmaci che la dottoressa vendeva erano infatti provenienti dalla farmacia rurale che il marito, farmacista, aveva comprato in un paesino di 200 anime in Val Seriana. Un modo per occultare il sistema e beneficiare delle facilitazioni fiscali di una farmacia in luogo sperduto. Strano, tra l’altro, che l’esercizio che prima guadagnava non più di 1500 euro al mese, da quando lo aveva preso lui, arrivava a 15 mila al mese. Insomma il meccanismo ordito dai due era chiaro ai vigili e alla Procura di Monza in particolare ai due magistrati Luisa Zanetti e Walter Mapelli che hanno emesso il mandato di sequestro: la moglie prescriveva il farmaco e lo vendeva in nero, poi la fattura da dare all’Asl per i rimborsi la firmava con la firma del paziente. I farmaci che il marito portava dalla Val Seriana a Brugherio in una borsa erano anche conservati male e verranno distrutti; c’è poi da accertare ancora se ci fosse qualcosa di losco nella vendita esagerata di farmaci antitumorali che si presterebbero ad altro (droghe) e che erano stati prescritti in quantità assurde (1500 in un mese!). Per ora i reati contestati ai due sono truffa ai danni del Sistema Sanitario Nazionale, esercizio abusivo della professione di farmacista per la donna, falso e sostituzione di persona. Le indagini continuano con gli interrogatori dei 1500 pazienti.

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