Brugherio, raccolte già 500 firme per la Festa di Primavera

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Raccolte già 500 firme per chiedere il ripristino della storica Festa di primavera che in passato ha animato il quartiere Ovest. A promuovere l’iniziativa il Comitato di quartiere guidato da Mariele Benzi che continua a raccogliere firme e che ha consegnato una lettera all’amministrazione comunale. La Festa di Primavera, nata per iniziativa della Consulta di quartiere Ovest e svoltasi fino al 2011 nella piazza Togliatti cuore del quartiere, ha rappresentato per l’intera zona un importante e unico momento di aggregazione, socialità e solidarietà fra Cittadini, commercianti e associazioni del territorio. «Alla festa prendevano infatti parte pressoché tutte le realtà organizzate locali, le quali da un lato mettevano in mostra le attività proprie, dall’altro coglievano l’occasione per entrare in contatto con un quartiere popoloso e bisognoso di servizi – hanno spiegato gli organizzatori –  Momenti di particolare importanza erano poi gestiti dalle scuole della Fortis, alle quali si dava l’opportunità di organizzare saggi e mostre nel loro quartiere di rifermento». Il tutto nella cornice di piazza Togliatti, del parco adiacente e di via Nenni, la più grande area pedonale di Brugherio. «Non si chiede di spostare nel quartiere Ovest feste oggi organizzate in Centro, perché è giusto che vi siano momenti aggregativi ovunque in Città, bensì di riprendere, insieme appunto alle feste in Centro Città, la tradizione della Festa di Primavere, nata nel Quartiere Ovest e per il Quartiere Ovest – dicono i rappresentanti del Comitato –  Inoltre questa manifestazione popolare costituiva anche l’occasione per fare piccole e grandi manutenzioni ordinarie annuali nella zona di : dal taglio dell’erba alla disinfestazione, dalla pulizia dei tombini alle riparazioni sugli impianti di illuminazione, dalla potatura degli alberi alla regolazione delle siepi, ecc… In parole povere, il Quartiere si “metteva a nuovo” annualmente proprio in occasione della Festa di Primavera». Inoltre la manifestazione secondo il Comitato è a costo zero per il Comune perché gestita da un gruppo di persone volontarie della Consulta di Quartiere. «Non è certamente giustificabile la soppressione dell’iniziativa perché “nessuno paga, o nessuno organizza” – concludono – Diversamente dovremmo pensare che l’Amministrazione comunale sia incapace di organizzare grandi eventi di propria iniziativa e sia portata solo ad “accodarsi” ad organizzazioni già avviate e curate da atri».

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