Brugherio, per il sindaco la mozione di censura è inutile

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«Un’inutile polemica rispetto ad un bilancio del quale non abbiamo nascosto nulla in tutti i passaggi formali di commissione e consiglio comunale. La minoranza non ha nemmeno avuto il coraggio di proporre una mozione di sfiducia e con quella di censura non ha risolto nulla, noi andiamo avanti». Il sindaco di Brugherio Marco Troiano, a circa due settimane dalla mozione di censura presentata dalle forze di minoranza unite insieme contro il Bilancio di previsione, ha stigmatizzato così la vicenda. «Ribadisco quel che ho detto in consiglio comunale: in una situazione come quella che stiamo vivendo, proporre un taglio delle tasse è semplicemente raccontare favole ai cittadini». I motivi della mozione di censura erano stati dichiarati pubblicamente il 30 giugno scorso nella sede del Nuovo Centro Destra. Presenti all’incontro erano Roberto Assi, capogruppo di Brugherio Popolare Europea, Massimiliano Balconi di X Brugherio, Vincenzo Panza, di Progetto Brugherio, Francesca Pietropaolo, capogruppo Ronchi Sindaco, Carlo Nava, capogruppo di Uno Sguardo Oltre, e Maurizio Ronchi, capogruppo Lega Nord.
Le opposizioni hanno deciso di muovere questa mozione per opporsi a quello che è da loro ritenuto un bilancio basato unicamente sulle tasse, blindato, non partecipato, e quindi non modificabile ne discutibile.
Secondo la minoranza sono infatti stati tentati degli emendamenti che però non si sono potuti attuare perché diversi capitoli di spesa erano già stati occupati.
Durante l’incontro si è posta l’attenzione anche sul fatto delle reazioni di una parte dell’amministrazione alle critiche, reazioni non considerate costruttive per un sano dibattito democratico.
Si sono però anche riconosciute le oggettive difficoltà e i problemi che l’Amministrazione comunale si è trovata ad affrontare: i tagli e le difficoltà legate alla forte crisi economica di questo periodo.
Un altro punto importante mosso all’Amministrazione è quello di aver gestito le passate spese senza consultare il Consiglio, e qui si torna alla voglia delle opposizioni di discutere e decidere insieme all’Amministrazione senza esserne esclusi. Di fatto la mozione non è stata ancora votata e comunque non dovrebbe sortire effetti insperati.

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