Brugherio, morto il reduce Carlo Fiocco

0
249

“Spero che questo diario venga letto e possa far capire ai giovani di oggi quante gioie e quanti dolori si possono sopportare nella vita, e come solamente con veri Valori e perseveranza si possano superare tante avversità”. Queste parole sono contenute nel diario che raccoglie i ricordi di Carlo Fiocco e che l’Associazione Nazionale Carabinieri ha poi realizzato con il titolo “Storia di un deportato”. Carlo Fiocco è deceduto nei giorni scorsi a 94 anni. Soldato del corpo degli Alpini durante la seconda guerra mondiale, di stanza in Montenegro, ha raccontato nel suo libro della sua cattura da parte dei tedeschi dopo l’armistizio, della deportazione al campo di Kapfenberg, vicino a Mauthausen, della fuga in Jugoslavia e del pericolo di perdere nuovamente la vita a causa delle foibe, e infine del ritorno alla vita normale, con il matrimonio e la famiglia che si è creato. Insignito il 2 giugno 2012 della medaglia d’onore, concessa ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti, lo scorso 20 maggio aveva ricevuto anche la medaglia della Liberazione, concessa dal Ministero della Difesa. Lo ha premiato anche il Comune di brugherio al termine della manifestazione dello scorso 25 aprile, con una targa  “per il suo appassionato impegno nel raccontare alle generazioni più giovani”, attraverso la sua presenza nelle scuole insieme all’ANPI, “gli orrori del passato, perchè sappiano usare al meglio la libertà che lui ci ha donato”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here