Brianzacque, nasce un nuovo Parco dell’Acqua per limitare il climate change

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Sei milioni di euro,  due anni e mezzo di lavori, un  bacino per la regimazione delle acque e un biolago.  Giochi d’acqua, aree di sosta, percorsi ciclopedonali e un mare di verde.  Sono queste le coordinate principali del nuovo Parco dell’Acqua in fase di realizzazione tra Aicurzio e Sulbiate. I cantieri hanno preso avvio nei giorni scorsi con le attività di recinzione dell’area.  Due i macro-obiettivi dell’intervento.  Il primo: dare soluzione alle esondazioni  che, in caso di temporali o precipitazioni persistenti, causano l’allagamento di un tratto della Strada  Provinciale 177  tra i due Comuni del Vimercatese e la zona di Cascina Ca’. Il secondo: ricomporre il paesaggio attraverso la rigenerazione della natura promuovendo la biodiversità e la fruizione sociale.

Dopo quello di Arcore e di Bernareggio – Carnate – Ronco Briantino, inaugurato recentemente, BrianzAcque è di nuovo al lavoro nel Vimercatese per dar forma e vita ad un terzo progetto di  blu and green infrastructure che sarà anche il più grande. Si estenderà su una superficie di 52mila metri quadrati (oltre cinque ettari), più del doppio di Bernareggio e cinque volte quella di Arcore.

Ha affermato  il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci: “Quest’opera strutturale, che si caratterizza per la presenza di due bacini per la regimazione delle acque,  è la risposta concreta alla crescente necessità di dotare il territorio della Brianza, che è un territorio fragile, di opere  contro gli effetti del cambiamento climatico, apportando al contempo valore in termini di rigenerazione urbana e di fruibilità di spazi all’aria aperta.  La gestione delle acque di pioggia da problema diventa così  un’opportunità per produrre   benefici multi-obiettivo,  a cominciare da una maggiore sicurezza idraulica per i territori e le persone”.

“ La velocità con cui BrianzAcque sta procedendo alla realizzazione di Parchi dell’acqua è la miglior risposta alla emergenza climatica che stiamo vivendo permettendo di  mettere al sicuro quelle aree più fragili e più a rischio della nostra Brianzaha commentato il Vice Presidente della Provincia MB –  L’ennesima tragedia  che ha colpito le Marche ci dimostra, ancora una volta, che non possiamo più perdere tempo e che bisogna giocare d’anticipo con la prevenzione e con  tutte le strategie di contenimento possibili, anche con investimenti ingenti come questo.  La Provincia, attraverso i piani urbanistici e la pianificazione territoriale e grazie anche all’azione  della protezione civile, sta facendo la sua parte per promuovere presso i Comuni e la popolazione una cultura diversa e responsabile  in cui il rispetto dell’ambiente deve sempre essere al primo posto”

Nel dettaglio, il progetto prevede l’ampliamento della vecchia vasca volano attualmente esistente a lato della SP 177  Bellusco – Gerno e la costruzione di un nuovo bacino di infiltrazione delle acque di pioggia: di fatto  un biolago di dimensioni più ridotte. Grazie ad una serie di attività di scavo, la vasca principale sarà resa più profonda di un metro e mezzo aumentando così la capacità di accumulo che diventerà pari a  31 mila metri cubi d’acqua a cui si aggiungeranno  altri 5.100 mc corrispondenti al volume del nuovo invaso naturale.   L’intervento prevede quindi il potenziamento del collettore intercomunale, il rifacimento della condotta per le acque bianche scaricate dalla Sp177 e una nuova fognatura di collegamento a servizio di Cascina Ca’ in funzione anti allagamento.

Come negli altri format di Parchi dell’Acqua, gli interventi per l’ottimizzazione anche tecnologica dei sistemi idraulici finalizzati alla corretta gestione delle acque meteoriche si accompagnano ad una rigenerazione complessiva della zona sotto l’aspetto ambientale e paesaggistico in cui l’acqua rappresenta l’aspetto da esaltare per la valorizzazione del grande parco pubblico.  Il biolago sarà dotato di un’area per la fitodepurazione in modo che la risorsa idrica  torni a “ripulirsi ” attraverso un sistema composto da piante igrofile e apposite ghiaie. Non solo: per essere più attrattivo lo specchio d’acqua permanente,  sarà movimentato da zampilli e cascatelle in funzione sia ornamentale, sia di movimentazione e di riossigenazione dell’acqua. L’dea è di un’area umida permanente allo scopo di creare un’oasi di biodiversità per l’avifauna e per gli anfibi, nonché per diverse specie arboree. Tutt’attorno panchine, sentieri,  spazi per la sosta,  giochi d’acqua per bambini, percorsi ciclopedonali e una vegetazione che ripropone la tipicità del paesaggio agrario brianzolo:  zone boschive, filari, prati, alberi solitari. A lavori completati, questa grande oasi verde, diventerà luogo di immersione nella natura per grandi e piccini con scenari di coesione sociale, di partecipazione e di attività  ludico-educative.

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