BrianzaBibloteche, arriva il “Festival delle Storie”

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La lettura è una «chiave» che apre le porte della fantasia. È questa l’idea intorno alla quale nasce la prima edizione del «Festival delle Storie. Dammi un libro che apre le porte», che andrà in scena dal 16 ottobre all’11 dicembre in tutte le biblioteche di BRIANZABIBLIOTECHE.

«Piano piano e nel pieno rispetto dei protocolli di prevenzione e contenimento del virus, nei nostri Comuni sta ripartendo la cultura con diverse attività e proposte per adulti e bambini. Molto evocativo il titolo del Festival che presentiamo oggi: possiamo davvero dire di riaprire le porte delle nostre Biblioteche e tornare ad animare con la presenza e con la fantasia questi spazi che ci sono mancati – commenta il Presidente della Provincia Luca Santambrogio – Con molto piacere la Provincia sostiene BRIANZABIBLIOTECHE e tutti i Comuni che partecipano al Festival dimostrando insieme, ancora una volta, che fare rete è la ricetta vincente per promuovere progetti di qualità».

Quasi 60 eventi diversi per target d’età (da 0 a 14 anni), tipologia di attività e tecnica di narrazione nelle 33 biblioteche della rete brianzola con l’obiettivo di riportare bambini e ragazzi in biblioteca. Letture teatrali, laboratori, spettacoli dedicati alle storie e ai libri che permettano proprio ai più piccoli di riprendere confidenza con gli spazi e di riscoprire la biblioteca come luogo di condivisione, di promozione della lettura e della cultura.

Il Presidente di BRIANZABIBLIOTECHE Pierfranco Maffé spiega che «le motivazioni che hanno spinto la rete delle biblioteche a proporre un festival per la promozione della lettura inedito nascono in un momento storico in cui è necessario riportare i bambini e i ragazzi a vivere la socialità e tornare a condividere delle esperienze. Proprio loro, infatti, a causa delle restrizioni per il contenimento della diffusione del Covid, nell’ultimo anno e mezzo, sono stati tra i più penalizzati dall’emergenza sanitaria».

L’altro obiettivo del «Festival delle Storie», conclude Pierfranco Maffé, è «coinvolgere gli operatori della cultura e dello spettacolo, due settori tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria e dalla successiva crisi economica e sociale. Con questo spirito puntiamo a fare del festival un appuntamento fisso per rafforzare l’immagine delle biblioteche come luogo ideale di incontro con la lettura».

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