Brianza, vertice sulla scuola tra Ponti e Scanagatti

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MONZA E BRIANZA – Salvare l’ufficio scolastico territoriale dalle “cesoie” della spending review... Vertice tra il Presidente della Provincia Gigi Ponti, il Sindaco di Monza Roberto Scanagatti e Delia Campanelli, da poche settimane numero uno del Provveditorato Lombardo. Al centro dei colloqui il pressing delle scuole della Brianza e delle Istituzioni del territorio per non sacrificare l’autonomia dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Monza in nome della spending review, che imporrebbe accorpamenti tra le varie sedi dei provveditorati: per Monza, in particolare, si ipotizzerebbe un ritorno con Milano.

La nostra richiesta di autonomia non è una battaglia di bandiera – ha precisato il Presidente Gigi Pontima il riconoscimento della articolata realtà scolastica lombarda. Per questo siamo andati al cuore del problema, chiedendo che l’Ufficio scolastico regionale solleciti al Ministero l’attribuzione dei codici identificativi alle nostre scuole, quale reale presupposto di autonomia. Su questo ho ottenuto l’impegno del Provveditore per una lettera di sollecito a Roma. I dati stessi dimostrano che la fusione delle sedi di Milano e Monza assorbirebbe il 40% della realtà scolastica regionale!”

Le nuove Province – ha aggiunto il Sindaco Roberto Scanagatti devono sostenere i comuni nella gestione dei servizi su area vasta. Come ha anche ribadito il premier Renzi, quella scolastica è e sarà una delle funzioni fondamentali di cui i nuovi enti di secondo livello dovranno occuparsi. Data la mole di istituti e studenti è più che naturale che Monza e la Brianza abbiano una propria autonomia, anche perché accorpare due realtà così pesanti non agevolerebbe certo l’efficienza amministrativa, oltre a penalizzerebbe studenti e docenti. Che il nuovo Provveditore si sia detto disponibile a sollecitare il Governo è molto positivo”.

L’Ufficio Scolastico di Monza, istituito solo nel 2008 con un Decreto del Ministro Fioroni, è oggi il punto di riferimento per le 670 strutture formative pubbliche e private del territorio, che coinvolgono circa 130.000 studenti nella fascia compresa fra i tre ed i diciannove anni. Numeri che di per sé giustificano l’attività di un ufficio autonomo rispetto a Milano, soprattutto se rapportato con altre realtà territoriali del Paese.

Durante l’incontro di oggi la Provincia ha offerto la propria disponibilità ad ospitare gratuitamente gli uffici del Provveditorato nella nuova sede monzese di via Montevecchia.

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