Bonifica dell’amianto, ecco cosa sapere

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Negli ultimi anni il tema della bonifica dell’amianto ha acquisito una posizione di un certo rilievo. Bisogna infatti considerare che questa è una procedura di grande importanza attraverso la quale vengono eliminati i rischi correlati alla presenza di questa sostanza. I problemi possono verificarsi non soltanto per la salute delle persone, ma anche per l’inquinamento ambientale: attraverso la bonifica un determinato sito viene così eliminato di tutte queste possibili contaminazioni. Questa procedura prevede una serie di misure che permettono di contenere il rischio di rilascio di fibre di amianto in tutto l’ambiente circostante.

Bonifica amianto in Lombardia: cosa sapere
Tale tematica è molto delicata e, nel contempo, interessa tante persone ed aziende sul territorio lombardo (e non solo): ecco perché sempre più persone si rivolgono ad aziende specifiche per la bonifica amianto in Lombardia. Tale procedura viene messa in atto in modo definitivo, parlando così di rimozione totale, oppure temporanea; in quest’ultima ipotesi si procede al confinamento o incapsulamento, che ovviamente deve essere realizzato solo da personale con competenza in merito. Il tipo di intervento viene studiato in base all’area da bonificare e soprattutto alla fibra di amianto presente. In questo modo sarà possibile arrivare ad un risultato soddisfacente regalando un ambiente più salubre.

Come avviene la fase di bonifica amianto?
Indubbiamente, quando ci si rivolge ad aziende specializzate che si occupano della bonifica dell’amianto sul territorio lombardo è impossibile non fare riferimento alle varie fasi. In primo luogo vi è uno studio preliminare dell’area al fine di individuare l’intervento più idoneo. Questo ovviamente sarà commisurato al tipo di manufatto e alla friabilità superficiale, oltre alla quantità di fibre che vengono rilasciate. Successivamente si procede a un’analisi accurata di tutta l’area circostante, e le aziende più serie si occupano anche del disbrigo delle pratiche burocratiche che riguardano l’inizio dei lavori. Si pensi, giusto per intendere, al Piano di Lavoro in cui va indicata la procedura che si mette in atto, o anche al protocollo per l’ente territoriale competente. La certezza è quella di affidarsi a persone che sapranno intervenire nella maniera migliore possibile, garantendo così un risultato ottimale. Saranno sempre loro a procedere con la rimozione e lo smaltimento dei manufatti in amianto solo in impianti autorizzati. Al termine di tutto vengono rilasciate le certificazioni per gli ambienti bonificati e i formulari che testimoniano il conferimento corretto dei rifiuti.

Dove trovare l’amianto da bonificare?
Ancora oggi sono tanti coloro che in Lombardia, ma non solo, si accorgono di avere dei manufatti in amianto che vanno rimossi. Questa sostanza era molto utilizzata fino agli anni Novanta in edilizia ed è perciò facile che gli edifici più vecchi ne presentino ancora delle rimanenze. Si potrebbero rintracciare manufatti in pareti e solai, ma anche nei soffitti, viste le sue proprietà isolanti; i pannelli in amianto erano usati anche per la costruzione di tramezzi resistenti. Potrebbe essere facile trovare amianto anche nei rivestimenti esterni per la costruzione di recinzioni e piccole strutture adibite a garage o box, ma anche cucce per animali. Bisogna dunque prestare la giusta attenzione così da sottoporre queste aree ad un’accurata bonifica.

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