Bongiorni: “Non aumenteremo le tasse”

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di Silvia De Bernardin

CUSANO MILANINO – Nessun aumento delle tasse in vista, ma una situazione da monitorare con attenzione. È quella delle casse del Comune di Cusano Milanino. A parlarne è il neoassessore al Bilancio, Giorgio Bongiorni, intervistato dal “Punto” per il ciclo di incontri mensili con i nuovi esponenti della giunta guidata da Lorenzo Gaiani.

Assessore, qual è la situazione della casse comunali di Cusano?

La situazione finanziaria del Comune al momento è sotto controllo. Riusciamo a finanziare i servizi in maniera ampiamente sufficiente, seppur in un contesto di crisi generale. Bisogna, però, distinguere. Per quanto riguarda la spesa corrente (per intenderci, scuole, servizi sociali, manutenzione delle strade), nonostante i continui tagli ai trasferimenti statali quest’anno siamo riusciti a finanziare i servizi essenziali. Questo anche grazie a delle entrate non previste derivanti da conguagli sull’Imu fatti dall’amministrazione centrale che hanno portato nelle casse del Comune circa 500mila euro in più, che verranno messi a bilancio nel prossimo consiglio comunale. Per l’anno prossimo, però, i motivi di forte preoccupazione su questo capitolo sono molti, legati soprattutto ai provvedimenti che il Governo prenderà con la legge di stabilità. Il rischio è che per trovare risorse a livello centrale a pagare siano ancora una volta i Comuni.

E per quanto riguarda gli investimenti?

Su questo fronte la situazione è di maggiore tranquillità per gli esiti dell’operazione Esselunga, che ha già iniziato a far entrare risorse. Dei 9 milioni circa previsti dalla convenzione, 3 milioni sono già stati incassati, un altro milione sarà incassato a fine febbraio e le parti rimanenti più avanti al momento del rilascio del titolo edilizio e con gli oneri di urbanizzazione. Insomma, possiamo dire che per i prossimi anni la situazione è buona per quanto riguarda la parte in conto capitale, mentre vediamo grosse nuvole sul lato della spesa corrente.

Giorgio Bongiorni, assessore al Bilancio di Cusano Milanino
Giorgio Bongiorni, assessore al Bilancio di Cusano Milanino

Di fronte a questo quadro, una delle leve in mano ai Comuni è l’imposizione fiscale. Pensate di rivedere Irpef, Imu e Tasi?

La parte fiscale non sarà toccata. Per quanto riguarda l’Irpef, al momento allo 0,7 per cento, avremmo un margine minimo per innalzarla, ma non è nostra intenzione farlo quanto piuttosto introdurre nel calcolo dell’aliquota un sistema progressivo. Con l’Imu, al 10,6 per mille, siamo già al massimo. La Tasi ha un’aliquota dell’1,8 per mille: in questo caso potremmo pensare a un leggero aumento, ma solo in funzione dell’introduzione di un sistema di detrazioni che al momento non è previsto. Gli eventuali aggiustamenti sulla parte fiscale andranno nell’ottica di una maggior equità sociale e non di un aumento del prelievo.

La giunta sta lavorando a delle variazioni al bilancio di previsione da portare in consiglio comunale. Cosa riguardano?

Abbiamo dovuto fare una variazione che riguarda 260mila euro di oneri di urbanizzazione che erano stati messi a bilancio, ma che non arriveranno. Un altro problema è proprio quello della crisi dell’edilizia, che ha ridotto nettamente l’entrate che derivavano dagli oneri di urbanizzazione. Fortunatamente, siamo riusciti a coprire quella cifra nella spesa corrente grazie alle risorse derivanti dal conguaglio Imu.

Per far fronte a queste difficoltà verranno applicate delle misure di contenimento della spesa, ad esempio per quanto riguarda il funzionamento della macchina comunale?

Certamente una revisione dei processi per contenere la spesa oggi non è più un optional. A breve arriverà il nuovo segretario generale nominato dal sindaco. Potrebbe essere un’occasione per rivedere l’organizzazione comunale nella sua parte apicale. Un extrema ratio potrebbe essere l’alienazione di cespiti comunali, che però non andrebbe ad alimentare la parte di spesa corrente, dove ce ne sarebbe bisogno, ma quella in conto capitale, che invece con l’operazione Esselunga è al sicuro.

A proposito di Esselunga, il sindaco si è impegnato a rivedere la convenzione. Questo potrebbe avere degli effetti anche sul bilancio?

Personalmente credo che l’operazione Esselunga, con la convenzione firmata a fine mandato dalla precedente amministrazione, difficilmente possa essere rimessa in discussione nel suo impianto generale, se non ipotizzando un lungo contenzioso legale. Ciò anche in considerazione del fatto che il Comune ha già incassato e messo a bilancio 3 milioni di euro. Quello che si può fare è specificare meglio alcuni ambiti mettendo dei paletti che escludano un ampliamento dell’operazione. Dal punto di vista del bilancio, invece, proprio l’operazione Esselunga richiederà nei prossimi anni un monitoraggio attento del Patto di Stabilità al fine di rispettare i vincoli imposti dal Patto stesso e per non perdere importanti opportunità di spesa.

 

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