Bollate – E la polemica su Gaia servizi continua…

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Si è svolto il 16 dicembre 2013 il Consiglio comunale di Bollate con all’ordine del giorno l’informativa sull’andamento consuntivo e previsionale di Gaia Srl, la società di servizi partecipata del Comune di Bollate.

A presentare la situazione generale, il presidente di Gaia Franco De Angeli che ha illustrato, uno a uno, tutti i servizi: dalla manutenzione del verde alle strade, dagli immobili comunali alle affissioni, dalla vendita gas ed energia alla gestione calore, dal piano sosta all’arredo urbano, dall’edilizia residenziale all’illuminazione pubblica, per finire con i rifiuti.

Dopo un acceso dibattito in aula, a tirare le conclusioni è stata il sindaco Stefania Lorusso che ha evidenziato la necessità di andare oltre le polemiche e le rotture e, con l’aiuto di tutti, di ripartire da zero.

“Non è, e non è mai stata, volontà di questa amministrazione – ha detto il sindaco Lorusso – chiudere i battenti di Gaia. Quando siamo arrivati, tre ani fa, abbiamo avuto la necessità di comprendere bene le problematiche di una società complessa. Comprenderne la realtà profonda per poter fare ragionamenti a freddo e scelte strategiche non affrettate. Non siamo certamente stati aiutati da una situazione normativa nazionale mutevole che, spesso, ci ha costretti a modificare scelte e strategie ma che non ha mai modificato di una virgola la nostra intenzione di correggere i conti, risanare la società e costruirle un futuro solido”.

“Abbiamo avuto la necessità di ristrutturare la spesa pubblica – ha spiegato il sindaco -, anche in funzione dei minori trasferimenti fatti dallo Stato (4milioni di euro in meno) e dei mutui in essere (10milioni di euro), cercando di mantenere inalterata la qualità dei servizi per i cittadini. Le stesse politiche di razionalizzazione, tagli della spesa e mantenimento dei servizi messe in atto per la macchina comunale le abbiamo chieste anche a Gaia. Errori ne sono stati fatti in passato e, forse, ne abbiamo fatti anche noi, ma in buona fede e con l’obiettivo chiaro di risanare una società che, come si comprende anche da questo Consiglio comunale e dagli interventi ascoltati, dovrebbe stare a cuore a tutti”.

“Proprio per questo – ha concluso il sindaco – il mio invito è quello di proseguire insieme sul cammino avviato. Ripartendo dall’anno zero di Gaia Servizi, con coraggio e determinazione”

Online il calendario della raccolta differenziata 2014

I giorni di passaggio della raccolta rifiuti per tutto il 2014, i servizi previsti o meno in occasione delle festività e un utilissimo vademecum iniziale per tenere a mente come vanno differenziate le principali categorie di rifiuto domestico. Tutto questo nel calendario 2014 della raccolta differenziata realizzato da Gaia e pubblicato, in versione scaricabile, sul sito della partecipata e su quello del Comune.

“Malgrado i tempi duri economicamente, anche per il 2014 – spiega Piergiorgio Valentini, assessore all’Ambiente del Comune di Bollate – siamo riusciti, in collaborazione con Gaia servizi, a mantenere gli standard di qualità del servizio di raccolta rifiuti del passato. Abbiamo mantenuto inalterata, per scelta e senza nessun obbligo normativo, la programmazione della raccolta a domicilio sia dei rifiuti ingombranti che degli scarti vegetali, oltre all’apertura domenicale (dalle ore 9 alle 13) della piattaforma ecologica. Inalterata anche la frequenza del servizio di raccolta rifiuti che è sempre attivo per 310 giorni all’anno, con le uniche pause per festività del I maggio, di Ferragosto e di Natale”.

Queste invece le parole di Franco De Angeli, presidente di Gaia Servizi Srl, in merito ad alcune dichiarazioni espresse dalla Commissione Bilancio del Pd: “Definire una cosa seria come il Consiglio comunale su Gaia uno “spettacolo” mi pare riduttivo e offensivo, soprattutto nei confronti delle 58 persone che a Gaia lavorano ogni giorno e che credono in un’azienda che, come illustrato senza segreti e senza ombre, sta cercando di risollevarsi e di rinascere. Il mio intervento è stato limpido, con dati alla mano. Non ho taciuto il buco da tre milioni di euro, l’abbiamo spiegato in modo approfondito nelle prime 4 slide (4 su 15 dedicate ai conti) che hanno raffigurato l’andamento 2012/2013 e il pre-consuntivo 2014. Chi ci accusa, forse, non ha minimamente seguito la presentazione, cosa che mi porta a dedurre la scarsa  attenzione dei Consiglieri sui temi strategici per la città. Le perdite rilevate nel Bilancio di Gaia sono state puntualmente precisate da me e dal Collegio dei Revisori dei Conti. E abbiamo risposto puntualmente a tutte le domande, più o meno provocatorie che ci sono state poste. Non credo di dover aggiungere altro a quanto già puntualizzato, se non che, come più volte precisato, le soluzioni di finanza creativa di cui veniamo accusati sono state ideate dai fondatori della società. Rimandiamo quindi al mittente la provocazione. Per quanto concerne Utilitas, inoltre, abbiamo solo chiuso una vertenza che costava soldi al Comune di Bollate e non rispettava l’accordo prefettizio sottoscritto dall’ex sindaco Stelluti. Come spiegato anche in una precedente nota del Comune, nessuno ha mai messo in dubbio la governance sociale della società se non un consigliere dell’opposizione che costantemente chiede le nostre dimissioni. Quanto alla governance, inoltre, si dormano sonni tranquilli: Gaia è autonoma e indipendente nelle sue scelte. Certamente collaborativa con un’Amministrazione comunale che, come abbiamo visto in Consiglio, ha dato uno slancio costruttivo e propositivo al rilancio societario. Slancio che, mi auguro, venga accolto al di là di ogni appartenenza politica. Siamo favorevoli a fissare incontri o audizioni con la Commissione Bilancio come  sistema per avere contezza di quello che succede nella municipalizzata. Su questo tema resto, come sempre, disponibile. Anche perché ritengo sia un passaggio indispensabile per il Piano di rilancio di Gaia cha abbiamo in mente. Concludo con una mia ferma convinzione: le società non sono né di destra né di sinistra ma di chi opera e gestisce nel bene della città.  Ripartiamo  con l’anno zero con un futuro non di  incertezze (se non normative) ma di fermo rilancio e assoluta fiducia”.

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