Enrico Boerci e Brianzacque, il segreto del successo

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di Antonetta Carrabs

Credere nel futuro e nei giovani virtuosi, essere presente sul territorio, aiutando anche chi ha più bisogno, promuovere progetti didattici nelle scuole e avere a cuore la valorizzazione e la cura dell’ambiente, investendo nell’innovazione e nel futuro. Questi i segreti del successo di BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico integrato a Monza e Brianza. Un’azienda pubblica gestita con lo stile del privato da Enrico Boerci, presidente del Cda, alla guida dell’azienda dal 2015. Una guida eccellente così come sono eccellenti i risultati conseguiti: il bilancio dell’azienda è stato approvato con ricavi per oltre 100milioni e un utile di 4,7 milioni. Brianzaacque serve un bacino di 880mila abitanti per un totale di 164.233 utenze attive.

Presidente, lei ha deciso di destinare tutto l’avanzo a riserva con l’obiettivo di contribuire al finanziamento di piani di investimento futuri?

“Il bilancio positivo della nostra azienda è merito dell’attenzione e del rispetto dei conti che abbiamo sempre tenuto monitorati. E’ frutto del lavoro di anni, il completamento di un lungo percorso che è riuscito ad aggregare la realtà del nostro territorio. La nostra è un’azienda pubblica che, oltre ad incrementare il volume dei suoi investimenti, ha sempre tenuto sotto controllo le tariffe per evitare che aumentassero. Il successo di BrianzAcque è da dividere con i miei collaboratori e con tutti coloro che lavorano nell’azienda. Monza è fra le 10 città con la più bassa spesa per il servizio idrico, conquistando il secondo posto subito dopo Milano.

Lei è una delle poche persone amate sia dalla destra, sia dalla sinistra. Qual è il suo segreto?

“Il ruolo di un manager è quello di essere super partes sempre. E’ necessario mantenere nel tempo un buon dialogo con i sindaci e con il proprio territorio. E’ questo il modus operandi da salvaguardare: mantenere la buona prassi del dialogo e del confronto continuo con i soci, con i comuni e con i cittadini. In questo modo si punta ad una visione aziendale con uno sguardo largo e lungo nel tempo perché lasci ai nostri figli un’azienda pubblica sana ed efficiente.”

Negli ultimi anni BrianzAcque ha aumentato il volume degli investimenti e questo ha fatto sì che la società abbia potuto mantenere la tariffa stabile nel tempo.

“Da qui al 2024 investiremo 50 euro per abitante e manterremo controlli periodici ed efficaci sulle reti dell’acquedotto e delle fognature; sostituiremo i contatori con le tele letture in modo da accellerare e conoscere i consumi in tempo reale, evitando la dispersione idrica sul nostro territorio.”

Quali sono i progetti per il futuro dopo la ripartenza dalla crisi post Covid?

“La ricerca e l’innovazione saranno i nostri punti di forza, con una particolare attenzione alla verifica degli scarichi a fiume, principali fonti di inquinamento; l’utilizzo dei droni farà in modo di essere più efficaci e rapidi nella prevenzione e nella tutela dell’ambiente. Il progetto è made in Brianza e sarà adottato da Regione Lombardia. La nostra costante crescita di investimenti nell’innovazione, nei servizi e nelle opere contribuirà a favorire la sostenibilità ambientale e la lotta all’inquinamento, tenendo stabili nel tempo le nostre tariffe con tasse più basse. Ci sta molto a cuore anche il sociale: con RetiPiù abbiamo devoluto 1 milione di euro, l’intero montepremi dell’iniziativa le Reti del Cuore 2020, ai 62 Comuni delle nostre aree territoriali in favore di persone anziane fragili e in isolamento al fine di tutelarne la salute. Saranno i Servizi sociali delle singole municipalità a potenziare interventi nei loro confronti.”

L’utilizzo dell’energia verde proveniente da fonti solari, eloliche o idrauliche riuscirà a tagliare 25 mila tonnellate di CO2, frutto del vostro impegno per lo sviluppo sostenibile. Combattere l’inquinamento è uno dei vostri obiettivi primari?

“Si, la tutela dell’ambiente è uno dei nostri obiettivi primari. Siamo i primi in Italia per la depurazione dell’acqua. Ogni mese vengono effettuate le analisi dei pozzi per verificarne i parametri. Posso confermare che abbiamo l’acqua meno cara e più buona d’Italia. Si può tranquillamente bere l’acqua dei nostri rubinetti. Abbiamo installato sul nostro territorio ben 68 casette dell’acqua con l’obiettivo di coprire tutti i comuni. Dopo l’emergenza Covid, per venire incontro ai cittadini, abbiamo deciso di erogare acqua gratuita dalle casette, posizionando erogatori anche nei municipi, nelle biblioteche e nelle scuole.”

Quanto la burocrazia ostacola e non agevola gli investimenti?

“Con il progetto Riparti Lombardia si è dato l’avvio ad una nuova fase di ripresa ma, per agevolare le imprese, forse sarebbe necessario abbattere l’iter lento e complesso della burocrazia. E’ sì importante mantenere regole e maggiori controlli, ma pur tenendo conto dei codici degli appalti e del regime di concorrenza, sarebbe molto efficace dare la possibilità alle impese del nostro territorio di poter lavorare.”

BrianzAcque è attiva da anni nella promozione di interventi didattici nelle scuole per il corretto utilizzo dell’acqua.

“Crediamo fortemente che la didattica abbia un ruolo importante nel sensibilizzare le nuove generazioni sul valore dell’acqua e sul suo utilizzo consapevole. I nostri interventi sono molteplici: dal racconto delle attività della nostra azienda attraverso libri illustrati, ai contenuti multimediali volti alla salvaguardia. Si può partire anche da un piccolo gesto quotidiano per promuovere quella consapevolezza sul valore della prevenzione.”

Vorrei raccogliere un suo messaggio per i giovani. Cosa direbbe loro?

“I giovani mi stanno molto a cuore, direi loro di avere il coraggio di ragionare e confrontarsi con gli adulti nel rispetto di una prospettiva di mondo ideale da costruire insieme. Non è vero che i giovani di oggi sono superficiali, molti sono i giovani motivati. Dobbiamo valorizzare i loro talenti per evitare la dispersione e la fuga dall’Italia delle menti più brillanti. Il pensiero va a tutti quei giovani che manifestano per costruire un futuro sostenibile. Sono scesi in piazza per un ideale comune, come facevamo noi da ragazzi quando manifestavamo le nostre idee. Di sicuro bisognerebbe investire di più nella scuola, nella ricerca e nella tecnologia, dotare, come succede all’estero, di Wi-Fi i luoghi più frequentati in modo da agevolare la comunicazione. I giovani di oggi comunicano e navigano molto in internet. I giovano sono il nostro futuro.”

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