Dopo una scenografica presentazione tramite video della città di Monza, con i suoi monumenti e il suo legame con la regalità (citazione di Teodolinda, della Corona Ferrea, Monza residenza estiva dei Re d’Italia..etc), partono immagini suggestive, musica avvolgente ed ecco che si affaccia sullo schermo Kevin Prince Boateng: sarà lui il nuovo Principe della tifoseria biancorossa?

Prende la parola Adriano Galliani e parla di un amore antico: nel 2010, racconta il Dirigente, “mentre guardavo i mondiali in Sudafrica, mi imbatto nella matricola Ghana che sfiora le semifinali ed osservo il talento di Kevin P. Boateng che mi colpisce… Sempre nel 2010, ad Agosto, incontro a cena Enrico Preziosi a Forte dei Marmi e mi dice di aver tesserato questo calciatore, proprio quello che avevo osservato in TV…. Segue quindi una rapida trattativa e si arriva all’accordo di cessione al Milan!”

Un giorno solo come tesserato del Genoa, da quasi sconosciuto in Italia, e via verso l’avventura nella metropoli per sfidare gli obiettivi dello scudetto e della Champions League con il Milan: sembra una favola, quella raccontata dall’esperto, navigato e competente Dirigente biancorosso!! Ed ecco che l’amore antico per K.P. Boateng ritorna a distanza di 10 anni!

Ora Adriano Galliani passa la parola al trequartista Ghanese; colpisce l’esordio del ragazzo: “La più grande sfida della mia carriera. Mi piace il progetto. Se Galliani e Berlusconi chiamano, non puoi dire di no. Ho conosciuto i miei compagni e ho visto molta ambizione nello spogliatoio… non sono uno di tante parole, le promesse ora non le faccio, queste verranno dopo.” Alla domanda se sarà il nuovo Principe di Monza, risponde: “Sono nomi, titoli che si danno, ma quello che conta è dimostrare il mio rendimento in campo”.

E veniamo agli aspetti contrattuali: Adriano Galliani espone l’accordo economico: 1 anno di contratto + rinnovo automatico in caso di promozione in A. Galliani elogia il ragazzo per aver rinunciato a maggiori ingaggi: la buonuscita della Fiorentina e lo stipendio del Monza sono inferiori ad altre offerte ricevute dal ragazzo. Emblematica l’espressione di Galliani: “Molti giocatori baciano lo stemma della propria squadra ma quando un calciatore, per giocare in questra squadra, rinuncia a dei soldi… beh, allora vuol dire che ci sono le giuste motivazioni..”

Alla domanda: “Boateng, cosa temi della serie B”?: Boateng risponde, determinato: “Sono già stato a Las Palmas (squadra spagnola delle isole Canarie) ed è stata la mia migliore stagione. In qualunque serie giochi, si gioca sempre 11 contro 11”.

Sulle sue condizioni fisiche, ammette di non essere ancora al top, ma Galliani interviene dicendo che le sue visite mediche sono perfette! Prosegue lo show del manager che, alla domanda su eventuali altri acquisti, dice che Boateng è l’undicesimo colpo di mercato, ma si lavora già al dodicesimo, Antonio Marin, classe 2001, jolly d’attacco della Dinamo Zagabria e si attendono i risultati delle sue visite mediche… poi, aggiunge sornione, “che si è fatto anche un’offerta per un tredicesimo acquisto” ma sorridendo, non ne svela il nome.

Seguono poi considerazioni di Galliani sul rigore non dato a Barillà nella sfida di Coppa Italia con la Triestina: “Anche in Serie B, che è un campionato importante, auspico l’uso delle moderne tecnologie: se non la VAR, che è molto costosa, almeno la Gol Line Technology. Di palloni oltre la linea della porta, ne so qualcosa… vedi gol di Muntari”.

Poi, segue domanda su ex compagni di Kevin, cosa ti hanno detto quando hanno saputo del tuo trasferimento al Monza? “Rakitic e Van Bommel, mi hanno fatto gli auguri via sms, di poter fare del mio meglio per questa squadra!”

Alla domanda: “vorresti altri tuoi amici ex Milan, qui al Monza?” Risponde, sorridendo: “ho tanti amici, però non so. C’è già mister Brocchi e molti giovani calciatori interessanti”

Conclusioni

Su Boateng: è sembrato molto determinato, ma allo stesso tempo realista ed umile, fisicamente a posto, soprattutto felice di poter lavorare di nuovo con Galliani e Berlusconi.

Vorrei commentare la serenità e la determinazione di Adriano Galliani: certezza dell’obiettivo e cultura del lavoro sono i suoi dogmi da sempre, ma il suo riferimento continuo alla promozione in Serie A colpiscono; evidentemente la bontà del progetto fa credere fortemente in questo straordinario traguardo.

Non a caso, sono queste le parole stampate in più punti dello stadio ed in sala stampa: che ci crede, combatte… chi ci crede, supera tutti gli ostacoli… chi ci crede, vince!

Maurizio Spina

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