Biopiattaforma di Sesto, i cittadini “entrano” nel progetto

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Si chiama Residential Advisoy Board e deriva dei famosi Debat public alla francese: è il “consiglio” dei cittadini sentinelle del nuovo progetto partecipato che porterà nel 2021 alla realizzazione della nuova Biopiattaforma Ecologica di Sesto San Giovanni. Un’idea unica in Lombardia e anche in Italia, se si pensa che i precedenti sono solo due e sono a Modena e Ferrara. L’idea è quella di far partecipare davvero attoivamente i cittadini alla realizzazione del progetto e non solo, anche alla sua attuazione. Intanto i vertici del gruppo Cap che gestisce il servizio idrico integrato nella Città metropolitana di Milano, hanno presentato i risultati della prima fase della fase partecipativa. Il progetto di simbiosi industriale che unirà in un polo green e carbon neutral altamente innovativo il depuratore di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitano di Milano, e il termovalorizzatore CORE S.p.a., Consorzio Recuperi Energetici, si avvarrà dunque dei RAB (Residential Advisory Board), organismi consultivi di cui saranno parte attiva i rappresentanti delle istituzioni, dei cittadini, dei comitati, delle aziende e delle associazioni del territorio. I RAB saranno presentati ufficialmente in un incontro aperto a tutta la cittadinanza, previsto per fine giugno: avranno il compito di seguire l’intero iter del progetto e di rappresentare un organo consultivo, di monitoraggio e di scambio informazioni nell’ambito di tutte le scelte e le fasi del progetto.“Fino ad oggi le idee e i suggerimenti portati dai cittadini sono stati fondamentali – ha spiegato Alessandro Russo, presidente e ad di cap – al punto che così i cittadini avranno un risparmio sulla bolletta dell’acqua ulteriore e anche un nuovo parco con tanto di pista ciclabile da utilizzare». Sono già cominciati da parte di Nimby Forum, think tank che in Italia annovera i più importanti progetti di consensus building e stakeholder engagement, gli incontri informativi e di consultazione dedicati ad alcune categorie di interlocutori strategici per raccontare dinamica, percorso e obiettivi della seconda fase e coinvolgere attivamente i player locali nel processo consultivo. “Quando nel 2016 abbiamo dato inizio a questo progetto, pensando di rispondere alla sfida di sostenibilità a partire dalla consapevolezza del “fine vita” dell’attuale impianto di termovalorizzatore di rifiuti, avevamo pensato di farlo in modo efficace e innovativo, insieme a CAP, spiega Marco Cipriano, Amministratore Unico di CORE S.p.a. Era un progetto ambizioso, che oggi è arrivato a buon punto, anticipando il futuro nell’ottica di una vera economia circolare. Ascoltando i cittadini, e mantenendo i posti di lavoro, con il progetto Biopiattaforma abbiamo dimostrato la capacità delle aziende pubbliche di essere all’avanguardia nella sfida per la tutela dell’ambiente”. Soddisfatto il Sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano «Questo processo continua a essere fortemente condiviso e coinvolge la cittadinanza nella sua evoluzione e nei nuovi appuntamenti previsti – ha detto – Siamo lieti che il territorio sia stato ascoltato e che il confronto abbia portato, e siamo sicuri ancora porterà, a un approfondimento rilevante di vari aspetti essenziali di questo importantissimo progetto».  Gruppo CAP e CORE S.p.a. hanno dato il via a un percorso per la trasformazione del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni in una biopiattaforma dedicata all’economia circolare. Il nuovo impianto, per cui è previsto un investimento di oltre 47 milioni di euro, intende diventare un punto di eccellenza per la produzione di biometano dalla frazione umida dei rifiuti e per la valorizzazione dei fanghi da depurazione. Rispetto al termovalorizzatore attualmente in funzione è prevista una drastica riduzione dei fumi e delle emissioni dannose (meno 76%) e l’annullamento delle emissioni climalteranti. L’avvio dell’impianto non solo consentirà di recuperare materia organica e trasformarla in energia, ma fornirà anche un forte impulso alla raccolta differenziata, portando benefici al territorio in termini ambientali, occupazionali e come volano di crescita e sviluppo sostenibile. Su proposta dei 5 comuni interessati – Sesto San Giovanni, Cologno, Pioltello, Segrate e Cormano – nel mese di novembre 2018 Gruppo CAP e CORE hanno deciso di affiancare alla Conferenza dei Servizi preliminare, il processo partecipativo BioPiattaformaLab, allo scopo di ingaggiare la società civile e quei soggetti non coinvolti nell’istruttoria (comitati, associazioni, sindacati, ecc.) Il progetto, approvato dall’Assemblea dei Soci CORE, composta dai 5 Comuni interessati, è passato all’iter successivo, la redazione della progettazione definitiva che ha recepito osservazioni e prescrizioni ricevute durante il percorso partecipativo della Conferenza dei Servizi Preliminare prima di avviare il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale (PAUR), che comprende tra gli altri il VIA (Valutazione Impatto Ambientale).

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