Sei autori per il sesto appuntamento del Premio Bancarella

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Sei autori, sei penne e sei titoli per il sesto appuntamento estivo consecutivo con il Premio Selezione Bancarella, lunedì sera, nel Cortile Villa Visconti d’Aragona. Condotta da Gianni Biondillo, la serata è trascorsa nel più piacevole dei modi, scorrevole come lo possono essere, e lo sono, le pagine dei titoli finalisti che, non per questo, non lasciano il segno. E il segno lasciato dalla serata è la conferma della passione che Sesto San Giovanni nutre per i libri, la lettura e le iniziative che portano in città, accesibili a tutti, ospiti e temi che arricchiscono gli individui nella loro esistenza di singoli e nel loro far parte di una comunità. Nello specifico quella sestese.
A farsi carico dell’organizzazione è stata come sempre la Biblioteca Civica in collaborazione con la Libreria Tarantola, affiancata da numerosi sponsor e dall’amministrazione. Il sindaco Monica Chittò, in persona è intervenuto introducendo la serata e dando il benvenuto ai finalisti di quella che è per il Premio la 64esima edizione. Il vincitore sarà reso noto il 17 luglio a Pontremoli, i sestesi sono quindi liberi di scommettere chi sarà, lasciandosi incuriosire dai titoli e dagli autori che “live” hanno parlato delle proprie opere. Ha iniziato Lorenzo Licalzi che, in anticipo coi tempi, per Rizzoli editore, ha raccontato “L’ultima settimana di settembre”, poi spazio a Lucinda Riley, unica non presente, “a casa a fare la mamma”, e che gareggia con il secondo capitolo di una saga in rosa dal titolo “Sette sorelle” (Giunti Editore). La nota e dalla simpatia unica, Margherita Oggero, si é presentata a Sesto con “La ragazza di fronte”(Mondadori) e l’ha seguita l’esordiente Gesuino Némus dalla Sardegna con “La teologia del cinghiale” pubblicato con la casa editrice Elliot. Roberto Costantini, noto e abile giallista, con “La moglie perfetta” promette di inchiodare i lettori con una storia di coppia e di bugie edita da Marsilio mentre il genovese Alberto Cavanna punta sul romanzo storico, con “La nave delle anime perdute” (Cairo Editore), dopo una carriera da ingegnere in cantieri navali.
Alla serata sono intervenuti anche l’assessora alla Cultura Rita Innocenti, Gianni Tarantola, Presidente della Fondazione Città del Libro, con brevi saluti per poi lasciare in mano all’abile Biondillo il microfono. L’autore ha saputo farne una bacchetta magica trasformando la serata in un viaggio letterario tra generi, parole, paesi e personaggi di ogni genere regalando a tutti gli appassionati di lettura la possibilità di farsi incuriosire da titoli che “non sceglierei mai”. E invece…

Marta Abbà

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