Attacchi di Parigi, per Di Stefano sindaco Chittò batti un colpo?

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«Sindaco Chittò dove sei?», un appello quello che lancia il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Sesto riferendosi ai fatti di Parigi e all’occasione di integrazione dei musulmani in città, particolarmente numerosi. «A seguito dei tragici fatti di Parigi anche a Sesto ci si domanda come reagire – scrive il politico azzurro – La paura c’è, ma c’è una comunità che negli anni si è integrata e non va discriminata. A determinare l’equilibrio e la pace sociale dovrebbe essere il Sindaco che purtroppo pare impegnata in beghe interne alla propria maggioranza litigiosa e ormai incapace di fornire un governo stabile al territorio». Secondo l’opposizione dunque in si perderebbe  un’ottima occasione per creare una città inclusiva, soprattutto dopo gli episodi scomodi del passato: dall’uso improprio dei capannoni di Via Vittorio Veneto all’abuso ediizio in via Trento, denunciato anche dalle forze di Polizia alla Procura di Monza, fino alla stramba richiesta di utilizzo per sole donne musulmane delle piscine comunali senza che vi possano accedere gli uomini. Però, dopo i fatti di sangue dell’ultima settimana, ci può essere un grande riscatto. «Apprezzo molto la presa di distanza dall’integralismo, è un atto coraggioso per la comunità sestese e lo rispetto. Ora c’è l’opportunità storica, per loro e per noi, di concludere finalmente un accordo tra il Comune e la Comunità sulla Moschea mediante una convenzione. Come richiede la Legge Regionale. Non è, infatti, possibile un’integrazione restando al di fuori del perimetro della legge – continua Di Stefano – Sono certo che la Comunità musulmana sestese non aspetti altro. Noi, invece, ancora una volta, aspettiamo una presa di posizione seria del Sindaco Chittò. Vogliamo che dia un segnale di fermezza sul punto, per venire incontro a quanti nella Comunità lottano per integrarsi e per dividerli nettamente da chi vorrebbe aggirare la legge. A meno che, ovviamente, il signor Sindaco non stia con questi ultimi. Ipotesi che non voglio nemmeno considerare.».

 

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