Assolombarda, Podestà:«Non esistono né editti né marce. Ricreare le condizioni per chi vuole fare impresa»

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MILANO (RED) «Durante l’incontro di oggi ho voluto segnalare con forza, come già in precedenti occasioni, la difficoltà del nostro Paese di essere attrattivo rispetto agli investimenti esteri – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà -. Da amministratore pubblico ma anche da imprenditore da anni impegnato con passione nel settore privato, trovo sia eccessivamente rilevante il peso dei costi non apparenti che gravano pesantemente sia sulle famiglie sia sulle imprese. Dobbiamo avere il coraggio, rivolgo questa sollecitazione anche al Governo pur comprendendo le difficoltà determinate dalla congiuntura sfavorevole, di cambiare questa realtà. D’altra parte, è proprio nei periodi in cui la crisi non diminuisce la propria morsa asfissiante che si contribuisce a far scoccare la scintilla del rinnovamento. Ritengo sia sbagliato, però, rivolgere lo sguardo verso ciò che è stato fatto. È necessario, invece, concentrarsi sulle priorità d’intervento richieste dal nostro sistema produttivo. Se è vero che la parola d’ordine è “semplificare” mi chiedo come sia possibile attuare questo proposito con una pressione fiscale pari al 68% e poco meno di 300 nuove norme fiscali varate negli ultimi cinque anni. Non è più procrastinabile l’esigenza di uscire da una gestione emergenziale che blocca, di fatto, la crescita della nostra economia se è vero che tutti i mesi un decreto ministeriale o un decreto legislativo, rendono complicata l’attività sia per gli imprenditori sia per coloro che lavorano nella pubblica amministrazione. Non esistono editti non esistono marce: bisogna ricreare immediatamente le condizioni per lo sviluppo di chi vuole fare impresa. Solo in questo modo sarà possibile combattere la disoccupazione e difendere i posti di lavoro. Sul nuovo Governo, con le diversità proprie da cui è composto, grava, ora, la responsabilità maggiore di riavviare un ciclo economico positivo. Nonostante il periodo di crisi abbiamo delle potenzialità enormi da mettere in campo. Eccellenze che devono essere liberate dai vincoli burocratici anche in vista di Expo 2015. Un’occasione unica per lo sviluppo del nostro territorio. Colgo l’occasione per sollecitare una legge speciale per Milano, destinata a trasformarsi in Città metropolitana. L’unica realtà, insieme a Napoli, che giustifica la scelta di trasformare la Provincia in un nuovo Ente».

 

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