Asfalti Brianza, la Provincia sospende l’Autorizzazione

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La Provincia MB ordina la sospensione dell’autorizzazione unica ambientale concessa con determina dirigenziale del 2016 per l’esercizio dello stabilimento adibito alle attività di “recupero di rifiuti non pericolosi e produzione di conglomerato bituminoso”. E’ stata emessa, nel tardo pomeriggio, l’ordinanza “per il ripristino della conformità dei valori limite alle emissioni misurati rispetto ai valori limite prescritti dall’autorizzazione unica ambientale (AUA) per l’esercizio di stabilimento adibito alle attività di “recupero di rifiuti non pericolosi e produzione di conglomerato bituminoso”. La Provincia MB, attraverso questo atto amministrativo, dispone, pertanto, l’immediata cessazione dell’attività di produzione del conglomerato bituminoso (e degli annessi impianti) che rappresenta la causa del superamento dei valori limiti alle emissioni, così come prescritti dall’AUA – autorizzazione unica ambientale – e documentati dall’attività di controllo esercitata da Arpa Lombardia tra il 3 e il 30 giugno 2020. L’attività di controllo e accertamento tecnico dell’ARPA Lombardia ha riguardato la verifica delle operazioni di smaltimento dei rifiuti (da parte dell’Impresa) nonché la misurazione dei valori limite alle emissioni al camino siglato E1 che convoglia i fumi di essiccazione degli inerti per la produzione del conglomerato bituminoso. in particolare, si legge nella relazione consegnata alla Provincia “ l’ARPA Lombardia ha proceduto per il parametro COV ad acquisire “(…) il dato in termini di COV totale dal 03.06 al 15.06 e, quale ulteriore approfondimento, dal 15.06. al 30.06 il dato è stato acquisito distinguendo la componente metanica (riferibile alla qualità della combustione) dalla componente non metanica (riferibile al processo di produzione del conglomerato bituminoso). Le rilevazioni dei suddetti parametri sono state acquisite in continuo per tutto il mese di giugno, ad esclusione del solo periodo di fuori servizio dell’analizzatore “(…) il parametro COV totale non rispetta il limite alle emissioni di 50 mg/Nm3 S in 9 dei 14 periodi operativi dell’impianto; si precisa che in 4 periodi è stata acquisita la componente metanica e non metanica dei COV verificando che il superamento del limite di 50 mg/Nm3 è direttamente riconducibile al processo di produzione ovvero indipendente dalla componente metanica.” L’azienda ha tempo fino al 30 settembre per ottemperare alle prescrizioni richieste e fino al 14 agosto per presentare un piano di intervento sull’impianto di produzione del conglomerato bitumionoso necessario a garantire il rispetto dei valori limite alle emissioni attualmente stabiliti. “Le ordinanze firmate dalla Provincia erano attese da tempo da noi Sindaci: ormai le segnalazioni di odori insopportabili da parte dei cittadini erano diventate quotidiane e finalmente uno stop, seppur temporaneo, è arrivato”. Così il Sindaco di Monza, Dario Allevi, commenta gli ultimi provvedimenti che riguardano l’azienda Asfalti Brianza di Concorezzo e i problemi delle emissioni che da anni rendono irrespirabile l’aria di alcune zone limitrofe all’azienda – compresi alcuni quartieri di Monza –  soprattutto durante la stagione estiva. Mentre la Procura sta proseguendo le indagini, Asfalti Brianza a da mercoledì è stata nuovamente chiusa. Allevi stesso, fin dallo scorso 3 luglio, aveva chiesto con una nota al Sindaco di Concorezzo di “mettere in campo ogni azione utile anche immediata, per impedire all’azienda di continuare ad operare”: ora i risultati della relazione di Arpa sugli inquinanti che sforerebbero i valori consentiti hanno permesso alla Provincia di bloccare le attività. “La parola STOP mette fine a un vero e proprio incubo che i cittadini hanno dovuto sopportare per troppo tempo e per il quale noi Sindaci eravamo costretti ad assistere inermi.  Esposti, tavoli di incontro, promesse non mantenute da parte dell’azienda non hanno fatto che accrescere la frustrazione di quanti, come noi, avrebbero voluto trovare fin da subito una soluzione definitiva a questa situazione: finalmente l’intervento, seppur tardivo, della Provincia, regala un po’ di serenità ai cittadini. Ora è necessario lavorare insieme per una chiusura definitiva, a tempo indeterminato di quel sito”, aggiunge Allevi.

 

Il Vice Sindaco Simone Villa, che ha seguito l’evolversi della situazione durante gli incontri tecnici, ha sottolineato l’impegno dei Comuni e del Presidente della Provincia per arrivare a questo risultato: “Finalmente si è rotto il colpevole silenzio dell’ente provinciale che si è protratto negli ultimi anni: ringrazio il Presidente Santambrogio per avere voluto affrontare una volta per tutte un problema per il quale il territorio ha pagato un prezzo fin troppo alto”.

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