Arte, cultura e impegno sociale per gli Angeli d’Oro di Lissone

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Virginia Frisoni come “autrice di numerose opere che abbelliscono e impreziosiscono tuttora la nostra città”, i coniugi Silvano Radaelli e Maria Grazia Mussi “che da anni si distinguono per la loro testimonianza civile e religiosa sul territorio e per il loro impegno sociale”, Gianni Radaelli che “insieme alla sua inseparabile macchina fotografica ha seguito e accompagnato con dedizione, perizia ed affetto tutte le manifestazioni e gli eventi del nostro territorio da oltre 40 anni”.
Sono questi gli “Angelo d’oro” che sabato 17 marzo verranno consegnati dal sindaco Concettina Monguzzi a nome dell’Amministrazione Comunale ai cittadini benemeriti, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.
La cerimonia pubblica si terrà a Palazzo Terragni alle ore 21 durante il concerto per la giornata dell’inno nazionale e del tricolore a cura del Corpo Bandistico S. Cecilia di Lissone.
La benemerenza dell’Angelo d’oro giunge nel 2018 alla sua quinta edizione: compito di un’apposita Commissione, composta dal sindaco Concettina Monguzzi, dal presidente del Consiglio comunale e da 5 consiglieri (3 di maggioranza e 2 di minoranza), è quello di individuare benemeriti (persone o associazioni) che abbiano in qualsiasi modo dato lustro alla Città, accrescendone il prestigio ed operando con disinteressata dedizione.
Per la “Classe I – benemeriti in ambito scientifico, letterario, artistico, del mondo dello spettacolo e dello sport” il premio è stato attribuito a Virginia Frisoni che, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera, è stata per molti anni apprezzata insegnante di disegno presso varie classi delle scuole medie di Lissone. Insignita di numerosi premi e riconoscimenti per la sua attività artistica, è stata autrice di numerose opere che abbelliscono e impreziosiscono tuttora la nostra città, fra cui le vetrate della Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore, il Monumento ai Caduti Lissonesi della Seconda guerra mondiale al Cimitero, il monumento all’arma dei carabinieri in memoria del Maresciallo Renzi in Piazza De Gasperi e l’opera “La Pace regni nel mondo” recentemente donato dall’ANPI al Comune perché venga collocato nel Parco della Resistenza.
Per la “Classe IV – Benemeriti nell’ambito sociale, umanitario, assistenziale e di volontariato nonché per atti di coraggio o per particolari manifestazioni di amore verso la comunità locale” sono stati assegnati due premi,
Il primo ai coniugi Silvano Radaelli e Maria Grazia Mussi: per la prima volta la benemerenza civica viene assegnata ad una coppia, due coniugi che da anni si distinguono per la loro testimonianza civile e religiosa sul territorio, il loro impegno sociale, soprattutto per quanto riguarda le problematiche dell’affido e dell’accoglienza, e nell’ambito del volontariato. Importanza notevole è il percorso spirituale che si sviluppa con l’attività artistica e culturale, in particolare per lo sviluppo dell’iconografia cristiana con l’associazione “Fraternità della Luce”. Si riconosce il valore artistico dell’opera di Silvano e il supporto divulgativo ed educativo di Maria Grazia.
La seconda benemerenza viene assegnata a Gianni Radaelli. Universalmente noto come “Gianni – Click”, insieme alla sua inseparabile macchina fotografica ha seguito e accompagnato con dedizione, perizia ed affetto tutte le manifestazioni e gli eventi del nostro territorio da oltre 40 anni, tanto da avere a disposizione un archivio pressoché infinito, dove sono immortalati fatti e persone della nostra città, sempre a disposizione di tutti per qualsiasi evenienza. Figura contraddistinta da un’umanità e una disponibilità uniche, è caratterizzato da un’umiltà ed un sorriso che lo fanno amare a prima vista anche nei numerosi paesi visitati nel corso dei suoi frequenti viaggi, nonostante le differenze linguistiche rendano spesso difficoltose le comunicazioni. Insostituibile presenza nella comunità parrocchiale lissonese, è stato insignito della Cittadinanza Onoraria della città di Pola per l’impegno profuso, insieme ai tanti volontari che lo hanno accompagnato in questo cammino, nel portare aiuti umanitari nei paesi dell’ex Jugoslavia, facendo così conoscere anche all’estero lo spirito più generoso ed altruista della gente lissonese.
“L’Angelo d’oro è lo strumento che l’Amministrazione Comunale ha a disposizione per affermare ed attestare il doveroso riconoscimento a quanti concittadini si spendono quotidianamente in azioni di rilievo per la nostra città – sottolinea il Sindaco Concettina Monguzzi – anche quest’anno, premiamo persone che negli anni, con dedizione disinteressata, hanno concorso al miglioramento della comunità sotto il profilo sociale e morale, facendosi interpreti dei desideri e sentimenti della cittadinanza”.

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