Arese solidale: quando “le famiglie aiutano le famiglie”

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Grazie alla generosità di molte famiglie, nel 2013 Caritas e Conferenza di S. Vincenzo hanno raccolto circa 20mila euro per aiutare altre famiglie in difficoltà. Per dare una mano a rispondere alle prime necessità (affitto, bollette, libri scolatici) delle numerose famiglie che si sono rivolte ai Servizi sociali del Comune o alle Parrocchie, la Caritas e la Conferenza di S. Vincenzo hanno deciso di promuovere un’iniziativa, denominata “Le Famiglie aiutano le Famiglie”, che continuerà anche nel corso di questo anno.

“Come Amministrazione sentiamo il dovere di essere megafono di quella che consideriamo un eccellente esempio di buona pratica di una comunità, che cerca di trovare una risposta alla crisi grazie alla capacità di sviluppare forme di solidarietà e di legame, mettendosi in rete e favorendo l’iniziativa dei cittadini” commenta il Sindaco, Michela Palestra.

“Oggi siamo di fronte a una nuova sfida per il sistema del welfare locale, che è quella di favorire la collaborazione tra diversi attori del pubblico, del privato, del privato sociale e dell’associazionismo, al fine di trovare nuove risposte ai bisogni locali – dichiara l’Assessore alle Politiche sociali, Barbara Scifo – Promuovere il welfare di comunità è un’indicazione che giunge con forza da più parti e siamo orgogliosi che ad Arese ci siano realtà sensibili come la Caritas e la Conferenza di S. Vincenzo con cui l’Amministrazione può proficuamente perseguire questo indirizzo. Sono certa che gli aresini continueranno a dimostrare la stessa sensibilità e generosità che hanno manifestato nel lancio dell’iniziativa lo scorso anno”.

Riceviamo e riportiamo qui di seguito il comunicato stampa de Il Comitato promotore di “Le Famiglie aiutano le Famiglie”

“Diciamo subito che l’iniziativa non è una nostra creazione, ma copiare le buone idee degli altri non è una cosa sbagliata, anzi… Così quando qualcuno di noi è venuto a conoscenza che alcuni amici delle Caritas con le quali siamo in contatto, avevano ideato un modo originale di raccogliere fondi per aiutare le famiglie in difficoltà del loro territorio, ci siamo chiesti se non potevamo farlo anche noi. I presupposti c’erano tutti. Ai Servizi Sociali del Comune e alle Parrocchie pervenivano continue e crescenti richieste di aiuto originate dalla crisi in atto. In particolare, era la perdita del posto di lavoro a creare situazioni di difficoltà nelle famiglie, con rapido azzeramento degli eventuali risparmi e conseguente impossibilità a far fronte alle spese di gestione correnti. Nello stesso tempo, abbiamo constatato che c’era da parte nostra la disponibilità a impegnarci per dare una mano a risolvere, nel limite del possibile, i problemi che ci venivano posti.

La Caritas e la Conferenza di S. Vincenzo hanno deciso quindi di promuovere una iniziativa, denominata “Le Famiglie aiutano le Famiglie”, per dare una risposta adeguata alle situazioni di bisogno del territorio. In pratica, nella primavera del 2013, si è proposto, tramite il canale della Comunità Cristiana, una autotassazione periodica (non escludendo peraltro i contributi “una tantum”) per costituire un fondo a sostegno delle famiglie in difficoltà. Nello stesso tempo si è costituito un Comitato per il vaglio delle richieste che sarebbero pervenute e per dare informativa dell’evolversi del progetto agli offerenti. La risposta degli aresini non si è fatta attendere! Alla fine dello scorso anno avevano aderito all’iniziativa 65 nuclei familiari, con un versamento complessivo di circa 20.000 euro, raccolti in sette mesi.

Ciò ha consentito di erogare, a tutto il Dicembre 2013, circa 8.600 euro così suddivisi: 4.450 per affitti; 2.730 per luce e gas; 1.080 per libri e spese varie; 340 per tasse.

Come si può vedere da questi dati sintetici, le richieste riguardano primarie necessità per la vita familiare; ebbene sì, anche nella ricca Arese, oggi ci sono famiglie che non riescono a far fronte ai bisogni primari! Le perduranti situazioni di disagio (e le conseguenti continue richieste di aiuto) ci fanno prevedere che presto i fondi a disposizione saranno utilizzati completamente. Proprio per questo motivo abbiamo richiesto agli offerenti la disponibilità a proseguire nell’autotassazione anche per il 2014. Ovviamente saremmo i primi a rallegrarci se il negativo trend in atto dovesse invertirsi, e le erogazioni del fondo potessero diminuire o cessare del tutto, ma non ci facciamo troppe illusioni, almeno per i prossimi mesi…”

 

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