Arese – Interrogazioni? I grillini ne hanno altre tre

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Sono tre le ultime interrogazioni che il MoVimento 5 Stelle ha posto sotto l’attenzione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Arese.

La prima interrogazione riguarda la nuova e attuale Biblioteca comunale in seguito alla dichiarazione della maggioranza di aver deciso di collocare la nuova biblioteca all’interno del centro sportivo. I presupposti che hanno portato a questa mozione – secondo i grillini – sono diversi: nel programma elettorale del Patto Civico si legge che si intende “coinvolgere i cittadini nelle scelte importanti (Urbanistica, Investimenti, Viabilità, Servizi Pubblici) attraverso referendum consultivi”; si intende “promuovere concorsi pubblici di idee per opere di interesse generale”; il fatto che l’attuale biblioteca necessita da anni di interventi minimi di manutenzione e di aria condizionata al fine di renderla fruibile anche durante il periodo estivo e per ultimo la questione che l’attuale biblioteca nella tettoia esterna presenta punti transennati e in apparenza pericolanti. Queste premesse portano alla richiesta di chiarimento sui seguenti punti: quando è stata presa la decisione, da chi e con quale delibera; se è già stato decisa l’esatta ubicazione della nuova biblioteca; se la maggioranza ritiene che la costruzione della nuova biblioteca rientri tra le scelte considerate “importanti” e quindi da condividere con la cittadinanza, in coerenza con il programma del patto civico; se l’edificio attualmente in uso, nella sua parte esterna, sia in completa sicurezza per l’utenza e per i passanti; se in attesa della costruzione della nuova biblioteca, sono previsti interventi di manutenzione e ristrutturazione per renderla utilizzabile anche nella futura destinazione e infine quali si pensano possano essere le possibili destinazioni future dell’attuale spazio.

La seconda interrogazione ha come oggetto la convenzione tra il comune di Arese e la congregazione delle suore di carità del principe di Palagonìa, accordo su cui la giunta ha espresso la speranza si realizzi al più presto. Le considerazioni dei grillini sono le seguenti: la convenzione in oggetto è stata sottoscritta dal sindaco Perferi nel 2001 con la congregazione delle suore di carità del principe di Palagonìa, avente sede a Palermo; la convenzione iniziale stabiliva un contributo annuale di Lire 53.500.000, più un contributo di Lire 9.000.000 annuali alle suore ”; in base alla convenzione l’amministrazione comunale si impegna a “fornire gratuitamente un alloggio ammobiliato” e a corrispondere il vitto, biancheria e spese; in base all’ultimo rinnovo e revisione della convenzione per il triennio 2010-2012, approvato all’unanimità dal CdA composto da Di Clemente, Torresani, Congi, Mangione, Zaffaroni, il contributo annuale forfettario passa da Euro15.000,00 a Euro 18.000,00, oltre agli stipendi spettanti a due delle tre suore presenti in struttura ed ai benefit concordati con le convenzioni precedenti. La richiesta di chiarimento quindi riguarda il motivo per cui si sente la necessità di valutare il rinnovo della convenzione con una congregazione avente sede a Palermo, quando questa stessa attività è ampiamente praticata da numerosi organizzazioni religiose nella zona e sul perché è necessario retribuire le religiose convenzionate e contemporaneamente garantire loro anche l’alloggio.

La terza interrogazione riguarda l’interesse da parte del Movimento di sapere  da chi proviene il veto per passare ad una sola corsia per senso di marcia sui famigerati assi viari Gran Paradiso-Nuvolari / MonteResegone-Sempione ed in quali documenti si trovano espressi tali impegni vincolanti. Le premesse dei grillini sono le seguenti: l’art. 7 dell’AdiP richiamato dalle varie delibere sulla viabilità, riporta testualmente che l’adeguamento del sistema viario di Arese avrà l’obiettivo della RAZIONALIZZAZIONE dei flussi di traffico di attraversamento del centro urbano. Poiché razionalizzare (dallo Zingarelli) significa rendere più adeguato e rispondente allo scopo, tenendo presente che il Centro Studi PIM consigliava di “evitare un utilizzo improprio della viabilità interna di Arese” abbiamo buoni motivi per ritenere che l’obiettivo da raggiungere, anziché quello di FLUIDIFICARE (termine in voga in questi giorni) il traffico sui due assi viari Nord-Sud, Est-Ovest, sia invece quello di ridurre i flussi del traffico sconsigliando l’attraversamento di Arese. Riteniamo infatti assurda una razionalizzazione del traffico che persegua come obiettivo l’attraversamento di centri urbani. Inoltre, il predetto articolo riporta anche che il tracciato preciso dagli assi viari sarà definito in sede di progettazione definitiva e che le modalità e i tempi realizzativi verranno definiti dal Collegio di Vigilanza dell’AdiP fermo restando l’obbligo realizzativo o di finanziamento di TEA SpA. Infine, la Giunta sostiene che il mantenimento delle quattro corsie è condizione indispensabile per non perdere i 7,4 milioni previsti dagli accordi ma per il M5S è imprescindibile invece ridurre gli assi di scorrimento ad una corsia per senso di marcia e non abbiamo trovato alcunché di scritto sull’AdiP che possa impedirlo. La questione parte dall’elaborato del Centro Studi PIM , approvato dal Commissario Pavone, che il PD e il Forum avevano tenacemente avversato in campagna elettorale. Alcune modifiche al piano verranno attuate, ma non si capisce perché non si possa includere anche la diminuzione delle corsie. TEA, in merito alla tipologia delle varianti da proporre, non ha voce in capitolo se non in merito a tempi e costi che devono rientrare nel budget assegnato. L’approvazione delle modifiche spetta infatti al Consiglio di Vigilanza cui la società TEA può partecipare ma senza diritto di voto e cosa da sottolineare, non ci sono noti eventuali paletti imposti dal Collegio di Vigilanza (formato da Regione, Provincia e Comuni interessati). “Riteniamo vergognoso che la sovranità di una intera città venga calpestata da giunte regionali, così efficacemente collegate da decenni agli interessi degli speculatori e dei centri commerciali, soggetti, in altre realtà regionali anche ad interventi della Magistratura – commentano i grillini aresini – A casa nostra non siamo più padroni, ma siamo sottoposti alle contrattazioni dei potentati economici”.

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