Appello a Thoir e Berlusconi: a Sesto il nuovo stadio di Milan e Inter

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SESTO SAN GIOVANNI – Non è (calcisticamente) il momento migliore per pensare alle “avventure”  di Inter e Milan, ma la questione di realizzare a Sesto la nuova casa di una delle due formazioni è tornata d’attualità. La questione è datata: già alcuni anni fa (tra il 2006 e il 2007) l’ex primo cittadino Giorgio Oldrini (tifoso rossonero) aveva rivelato che c’era stato un sondaggio da parte dei cugini nerazzurri per realizzare un nuovo stadio sulle aree ex Falck.

In quel caso si trattò semplicemente di  un’idea in fase embrionale, tuttavia l’idea di trasferire la “casa” di Milan o Inter a Sesto non è mai tramontata del tutto. Anzi, oggi Paolo Vino, segretario della Lista Giovani sestesi, rivendica la paternità dell’idea.  “L’idea di portare lo stadio delle squadre milanesi a Sesto San Giovanni nelle aree ex Falck è stato uno dei nostri cavalli di battaglia in campagna elettorale. Un argomento che per noi ha preso più consistenza dopo aver ufficialmente incontrato e proposto ai Dirigenti della Bizzi & Partners proprietari delle aree dismesse, l’idea di utilizzare parte di essa per il suo realizzo. Le tangenziali, la metropolitana, la ferrovia e la sua posizione alle porte tra Milano e della Brianza, fanno della nostra città la location ideale per l’ubicazione del nuovo stadio  dell’Inter  o del Milan”.

“Tutto questo – prosegue Vino – non è un segreto che porterebbe un forte indotto per la città e probabilmente la possibile eliminazione del nuovo centro commerciale che ormai più nessuno vuole. Il mio gruppo, quello dei Giovani Sestesi, ha ragionato molto sulla concretezza di questa nostra proposta, che trova a sostegno tanti aspetti logistici, strategici e di caratterizzazione unici tra le varie ipotesi che ci sono sul tavolo. Rifaccio quindi il mio appello ai Presidenti Thohir e Berlusconi, oggi ancora più speranzoso vista la possibile visita di Barbara Berlusconi nella nostra città e nelle aree ex Falck, affinché la loro scelta verso Sesto San Giovanni sia presa in seria considerazione.

 

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