Apertura Pedemontana, è caos sulla Milano Meda

0
238

Ad un mese dall’inaugurazione della tratta B1 di Pedemontana, il traffico sulla Milano-Meda in Brianza si conferma in aumento. Una realtà che emerge dall’esperienza quotidiana degli automobilisti e dall’osservazione empirica dei tecnici della Provincia, che hanno filmato il traffico bloccato e le code negli orari di punta.   I video girati con lo smartphone dai tecnici della provincia dal 28 ottobre 2015 (prima della entrata in esercizio della B1 su Mi-Meda) e dal giorno successivo all’inaugurazione della nuova tratta, il 6 novembre 2015 variano da decine di secondi ad alcuni minuti e sono stati ripresi sempre in un intervallo orario che varia dalle 7.57 alle 9.05 del mattino, in direzione sud. Le testimonianze raccolte, pur non costituendo dati scientifici validati da metodi di calcolo riconosciuti, consentono di affermare l’evidenza derivante dall’esperienza: gli incolonnamenti mattutini, rispetto a quanto accadeva nella situazione pre-B1, sono arretrati di circa 2 km (da Cesano a Seveso mediamente), con episodi, non rari, fino a poco prima dello svincolo di Meda. Inoltre si registrano code in direzione Sud anche negli orari serali, dalle 17 in poi, a partire da Seveso fino alle porte di Milano, in corrispondenza con l’ingresso alle tangenziali. Le conseguenze: Gli accodamenti inducono diversi veicoli a uscire dalla superstrada alla ricerca di nuovi percorsi più fluidi nella viabilità locale: scelte che si traducono, spesso, nella ulteriore congestione della rete di viabilità secondaria. «Purtroppo ciò che temevamo e che avevamo più volte denunciato si è puntualmente avverato – commenta preoccupato Gigi Ponti, Presidente della Provincia MB – e la Milano-Meda è diventata una strada sempre più infernale, dalla quale gli automobilisti tentano di fuggire; così un’infrastruttura che normalmente dovrebbe concorrere a rendere competitivo un territorio vivace come la Brianza, si sta trasformando giorno dopo giorno in un handicap per le nostre imprese e per i tanti lavoratori che tutti i giorni la percorrono».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here