Anziana monzese e conti prosciugati, è giallo

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C’è una storia pubblicata recentemente dal Corriere della Sera che ci ha incuriosito e della quale attendiamo un seguito. Si tratta della riesumazione della salma di un’anziana signora monzese deceduta un anno fa in circostanze poco chiare e per cui la Procura della Repubblica sospetta addirittura un delitto. Una storia degna del mitico Sherlock Holmes alla quale forse una risposta scientifica potrebbe dare il risultato dell’autopsia che si sta svolgendo su quel cadavere.

Tutto inzia a dicembre 2018 con la firma da parte di un giudice tutelare di Monza di una procura come amministratore di sostegno per la sorella ottantunenne ad un monzese. L’uomo teme che il nipote sessantenne che accudisce da anni la anziana zia abbia fatto strane operazioni sui suoi conti all’insaputa dell’anziana che – sempre secondo il giudice -. fisicamente sta bene ma con la testa un po’ meno. Tutto sembra risolto ma, appena nominato il fratello amministratore di sostegno, l’anziana muore. Un decesso che non suonerebbe misterioso se non fosse accaduta una cosa peggiore. Lo zio scopre infatti non solo che il suo conto corrente è stato prosciugato e che i soldi sono finiti sul conto del nipote, ma che persino il suo testamento è stato cambiato. Per non parlare dei soldi e delle polizze della zia poi deceduta ormai passati allo stesso nipote. A quel punto l’anziano si rivolge all’avvocato Giampaolo Caponi e sporge denuncia. Inizialmente il nipote viene indagato e poi rinviato a giudizio per circonvenzione d’incapace. Ma è la Procura a volerci vedere ancora più chiaro e a chiedere la riesumazione dell’anziana zia. Il fatto che sia morta proprio il giorno della nomina dello zio ad amministratore di sostegno è quantomai misterioso…Comunque per ora non resta che aspettare i risultati dell’autopsia e magari iniziare a scriverci un giallo!

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