Alga rossa al Parco Increa, Arpa e Asl invocano bonifiche

0
250

L’alga rossa che prolifica nel Parco Increa di Brugherio è dannosa di certo per la salute del laghetto e anche dell’uomo in quanto prodotta da aumento di agenti chimici nocivi. Nei giorni scorsi è stata l’Arpa e l’Asl a rispondere con un documento alle richieste dei pecscatori dello Spinning Brugherio da tempo impegnate alla salvaguardia del Parco. Ecco cosa scrive l’Arpa: Il fenomeno di colorazione anomala delle acque del laghetto Increa di Brugherio era già stato segnalato ad ARPA nel febbraio dello scorso anno. A seguito di specifiche indagini, la sua origine era stata attribuita allo sviluppo abnorme (fioritura) del cianobatterio Planktothrix rubescens, come meglio dettagliato nella relazione inviata in data 11/03/2015, tramite posta elettronica a cura del Dipartimento di Milano, alla Dott.ssa Chiara Bonalumi del Comune di Brugherio, e allegata alla presente.
Come specificato nella relazione, le principali conseguenze sulla vita acquatica legate alla fioritura osservata sono legate principalmente a condizioni di carenza o assenza di ossigeno che potrebbero verificarsi a seguito della decomposizione della
biomassa algale, in particolare negli strati profondi durante la stratificazione termica estiva. Considerato l’attuale periodo stagionale, il rapporto causale tra la fioritura del cianobatterio e la moria di pesci segnalata andrebbe meglio approfondita. Lo stesso dicasi per la moria di uccelli acquatici per la quale, in assenza di informazioni di maggiore dettaglio, si potrebbero ipotizzare cause diverse (es. botulismo aviario).
Relativamente al rischio per la salute umana, si rimanda, oltre a quanto accennato nella relazione, alla nota della ASL Milano 2 (allegata) che si era espressa in merito ad un analogo fenomeno verificatosi nel comune di Cernusco sul Naviglio nello stesso periodo dello scorso anno.
Si ribadisce che la fioritura di Planktothrix rubescens è da ricondurre all’arricchimento in nutrienti (azoto e fosforo) delle acque del laghetto. Possibili interventi di risanamento dovrebbero riguardare l’individuazione e l’eliminazione delle fonti di nutrienti, puntuali e diffuse, e la riduzione dei tempi di ricambio delle acque, se possibile. Si specifica che tutti gli interventi dovrebbero essere messi in atto a cura del gestore del laghetto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here