Alex Zanardi proverà a rinascere a Villa Beretta, in Brianza

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Alex Zanardi, 53 anni, dopo 32 giorni dal grave incidente in handbike, è stato trasferito dall’ospedale di Siena, dove era ricoverato, nel Presidio dell’Ospedale Valduce “ Villa Beretta” di Costa Masnaga, una struttura d’eccellenza dedicata alla Medicina Riabilitativa, nel lecchese. Lo stesso che rimise in piedi Marco Columbro e che ha riabilitato tantissimi atleti.  Il trasferimento è stato ufficializzato dalla direzione sanitaria dell’ospedale Le Scotte, azienda ospedaliera-universitaria nel senese, che ha da subito assistito Alex Zanardi. In una nota diffusa ha così precisato: “In questi giorni si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta. Dopo la sospensione della sedazione, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale”. Il trasferimento a Villa Beretta è stato deciso dopo che il campione è stato sottoposto a tre delicatissime operazioni, necessarie dopo il terribile schianto contro un camion, durante una delle tappe della staffetta di “Obiettivo tricolore”, al quale stava partecipando, il 19 giugno. L’ex pilota di Formula 1 era stato subito soccorso e portato in eliambulanza nell’ospedale di Siena dove le sue condizioni, dopo i primi accertamenti, furono definite gravi. In seguito alla terribile notizia erano giunti tantissimi messaggi di solidarietà, anche da Papa Francesco che nel suo messaggio lo ha definito un esempio: “Carissimo Alessandro, la sua storia è un esempio di come riuscire a ripartire dopo uno stop improvviso. Attraverso lo sport hai insegnato a vivere la vita da protagonisti, facendo della disabilità una lezione di umanità. Grazie per aver dato la forza a chi l’aveva perduta. In questo momento tanto doloroso le sono vicino, prego per lei e la sua famiglia. Che il Signore la benedica e la Madonna la custodisca. Fraternamente. Francesco”. Il trasferimento nell’eccellenza brianzola, specializzata nel recupero del miglior livello di funzione possibile delle persone con disabilità congenite o acquisite, ci auguriamo possa essere un importante passo per la ripartenza di un uomo che ha saputo, con la sua forza, essere un modello di coraggio e ottimismo per molte persone, non solo del mondo sportivo.

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