Al Must di Vimercate lo splendido visionario del 900 Renzo Munari

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Nel percorso lungo la storia dei grandi artisti del Novecento, dopo Ligabue, Guttuso, Manzù e Depero, il MUST osserva la figura di Bruno Munari, con la mostra “Munari, Arte al futuro”, una selezione di circa cinquanta opere provenienti da collezioni private italiane e straniere, che mettono in evidenza la sua straordinaria importanza nel panorama artistico internazionale e il ruolo di grande precursore di tendenze e ricerche. La mostra sarà inaugurata sabato 28 gennaio alle ore 17, con la presenza della curatrice Simona Bartolena e degli organizzatori.

Dal futurismo alle macchine inutili, dall’astrazione concreta alla pittura con la luce, non mancano esempi celebri dell’interazione di Munari con il mondo della comunicazione, come il grande manifesto rosso per Campari. Il percorso procede per sezioni, con approfondimenti sui principali motivi di riflessione dell’artista: dal dinamismo allo studio della percezione, dalla trasformazione dell’idea di pittura all’impiego della tecnologia, dal concetto di “arte concreta” alla sperimentazione di nuovi materiali. Dichiara Simona Bartolena, curatrice della mostra: “La definizione di “artista” a Munari va un po’ stretta: dotato di fantasia, immaginazione, inventiva e intelligenza speculativa, mise i suoi numerosi talenti al servizio del design, di un nuovo concetto pedagogico e delle arti visive, lasciando che i confini tra queste categorie fossero in costante osmosi, in uno scambio reciproco e fecondissimo. Ancor più necessaria, dunque, è l’azione di divulgazione della sua produzione artistica che stanno svolgendo da anni e con grande sapienza realtà quali quella della Associazione Bruno Munari (ABM) e quella del progetto Munart di Luca Zaffarano. E alla quale, speriamo, questa esposizione possa contribuire”. Dichiara Luca Zaffarano, progetto Munart.org: “Da un punto di vista storico, sia per la quantità enorme di lavoro svolto, sia per l’assenza di uno stile ben definito, Munari è stato più volte oggetto di esposizioni la cui curatela si è limitata a osservarlo da uno specifico punto di vista, oppure, all’estremo opposto, lo si è esposto nella sua complessità senza alcuna linea guida in grado di orientare la lettura del suo multiforme corpo di opere”.

Dichiara Elena Lah, Assessora alla Promozione della Città: “La scelta di raccontare la produzione artistica di Bruno Munari ha in sé la volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di avvicinare all’arte un pubblico vasto, che voglia superare i limiti di ciò che non conosce per giocare con l’arte, come faceva Munari stesso. La mostra ha un approccio divulgativo ed è affiancata da eventi di approfondimento dedicati a bambini e adulti, per scoprire insieme quanto la realtà sia intrisa di bellezza, se solo mettiamo le lenti giuste.” Arricchisce l’esposizione uno spazio dedicato ai laboratori di sperimentazione proposti alle scuole e ai bambini. Dichiara Silvana Sperati, presidente di ABM – Associazione Bruno Munari: “Nella mostra è stato predisposto uno spazio e delineato un progetto di esperienze utile a offrire ai bambini la possibilità di venire a contatto con i suggerimenti didattici dell’artista. Nel laboratorio si entrerà in contatto con l’approccio suggerito da Munari che di fatto ripercorre la modalità e lo stile che egli stesso poneva in atto nel suo fare artistico. Un’occasione per accendere e rinnovare la curiosità, scoprendo il piacere di fare”.La mostra rimarrà aperta dal 28 gennaio al 30 aprile, con una speciale apertura a ingresso libero il giorno 28 gennaio.

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