Al Martinitt si riflette ridendo

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Dopo la spensieratezza delle Feste, al Teatro Martinitt di Milano tornano le risate per riflettere. Una commedia scanzonata eppure forte, autobiografica per l’autore e familiare per troppi, che per la sua intensità ha vinto NEXT2019. Istantanee di un quotidiano che potrebbe appartenere a ognuno, immortalate con passionalità partenopea. Una pièce-tributo, patrocinata da ANMIL-Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro e aderente al circuito Invito A teatro. In scena dal 14 al 30 gennaio.Quale poteva essere, se non quella partenopea, l’unica tonalità all’altezza di esprimere, nel bene e nel male, tutta l’intensità di una commedia dolce-amara, divertente e struggente al tempo stesso? Quella Napoli commovente tratteggiata da Pino Daniele (Napule è mille culure/Napule è mille paure/Napule è a voce de’ criature/che saglie chianu chianu/e tu sai ca’ nun si sulo…) fa da sfondo alle vicende di uno spettacolo emozionante. Di più: toccante, soprattutto se si considera che è autobiografico.Tutta la rassicurante banalità e monotonia di vite come molte, trascinate giorno dopo giorno con i sogni come unico carburante, viene improvvisamente spazzata via. Quella leggerezza con cui uomini e donne apparentemente piccoli, eppure grandissimi, si ostinavano a condire ogni gesto –da ‘na tazzulella ‘e caffè a un ballo rubato in cucina- è ora dispersa dal destino. Chi il futuro poteva solo sognarlo, che può fare quando scopre di non averlo proprio un futuro? Chi ha messo passione in ogni cosa, nella famiglia come nel proprio impiego, come può sentirsi quando a tradirlo è stato proprio l’amato lavoro? Quel lavoro che dovrebbe nobilitare l’uomo e invece lo annienta, fisicamente e psicologicamente…Un tema di tragica e costante attualità (anche in questi ultimi giorni di cronaca, non più tollerabile), che è ancora una volta un invito a provare a sorridere pur di riflettere, a ironizzare per non ignorare. Poiché per il Martinitt “ridere è una cosa seria”, a patrocinare la pièce è Anmil-Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, che dichiara: “lo spettacolo, da non perdere, è una sorta di tributo alle vittime sul lavoro, con i toni di una commedia eduardiana”. TI DEDICO UNA CANZONE di Antonio Romano, diretto da Antonio Grosso, con Carlotta Ballarini, Antonello Pascale, Antonio Romano e Maria Scorza. Produzione La Bilancia. Info www.teatromartinitt.it

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