Agrate, sì all’accordo dai lavoratori Micron

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AGRATE BRIANZA – Una “percentuale bulgara” che testimonia la bontà dell’ipotesi di accordo raggiunto nella notte tra il 9 e 10 aprile scorso presso il Minstero del Lavoro per il futuro di Micron. Un’intesa che, in estrema sintesi, prevede la riduzione degli esuberi della multinazionale da 419 a 320 con la ST Microelectronics pronta a riassorbire 170 lavoratori.

Nelle sedi di Agrate e Vimercate, i dipendenti hanno partecipato alla consultazione referendaria indetta per “sondare” il terreno e capire il loro umore su questa “bozza” che però, al momento, sembra proprio la miglior soluzione possibile o quasi tra le parti. E i risultati non ammettono dubbi: nei due stabilimenti brianzoli i SI sono stati 409 (quasi il 97%) i NO appena 10 e 3 le “schede bianche”.

Attendiamo con fiducia i risultati ufficiali da parte delle segreterie nazionali di Fim Fiom Uilm, ma prepariamoci alla gestione dell’accordo con particolare attenzione agli aspetti di criticità” è il commento di Gianluigi Redaelli, segretario generale aggiunto Fim Cisl Monza Brianza Lecco.

“Dovremo vigilare al massimo per accompagnare le lavoratrici e i lavoratori in questo percorso che dovrà vedere al termine dell’utilizzo della CIGS per riorganizzazione la risposta conclusiva per la rioccupazione di tutte le persone coinvolte. Pur con alcune criticità – conclude il segretario brianzolo della Cisl -, va ricordato che questo accordo ha impedito che venissero licenziate 419 persone e questo di per se è un buon risultato”.

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