Agenzia Europea del Farmaco, Di Stefano per portare il colosso europeo nelle aree Falck

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Dopo la Brexit trasloca l’EMA, Agenzia Europea del Farmaco: molte le città candidate, fra le quali Milano. Il problema è la sede che deve essere pronta entro il 2018 per poi essere inaugurata nell’aprile 2019.
L’European Medicines Agency (Ema), creata nel 1992, fa gola a tutti: con 900 dipendenti, un budget da 300 milioni di euro e un programma di eventi ricchissimo, è una delle agenzie comunitarie che attira più fondi e visibilità.
Lo scorso settembre il governo ha presentato ufficialmente la candidatura, sebbene l’accelerazione impressa da Bruxelles per chiudere la questione in tempi brevi abbia fatto saltare il progetto caldeggiato dal sindaco Beppe Sala, di utilizzare l’area di Rho-Pero dove verrà costruito lo Human Technopole.
Tra le opzioni percorribili proposte da Maroni una delle più credibili è l’ex area Falck di Sesto San Giovanni, dove Regione Lombardia investe oltre 400milioni di eruro per realizzare la Città della Ricerca e della Salute. I ricavi generati dall’indotto promettono di essere interessantissimi e la città che vincerà la partita è destinata a diventare un vero e proprio hub farmaceutico, che attrarrà conferenzieri e ricercatori da tutto il mondo.
Spiace vedere che il sindaco Chittò non stia sostenendo questa proposta solo per non creare problemi al PD e a Beppe Sala che vorrebbero portarla a Milano. La Città della Salute e della Ricerca di Sesto è la sede “naturale” per EMA – afferma Roberto Di Stefano, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni comunali dell’11 giugno – un’occasione che non possiamo lasciare ad altri, una grandissima opportunità per la nostra Città e per il polo sanitario, che dovrà diventare di rilevanza internazionale. Da parte mia – continua Di Stefano – farò di tutto affinché questo avvenga. Regione Lombardia ha investito molto a Sesto e il progetto si sta allargando, con la partecipazione di Assolombarda, Camera di Commercio, Confindustria, Università Statale. I tempi sono molto stretti ma possiamo tranquillamente vincere questa sfida”. Non possiamo perdere questa opportunità – conclude Di Stefano – sono in contatto con il Presidente Maroni e cercheremo di raggiungere questo obiettivo, perché Sesto abbia un futuro”.

Purtroppo non abbiamo il sostegno del Sindaco Chittò e del PD che pur di sostenere Milano e Sala, sta trattando la nostra Città come una periferia di terz’ordine.

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