A sesto il centrodestra lancia “scuole da incubo”

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In cinque mesi stanziati cinque milioni di euro per mettere in sisucrezza le scuole della città. Questo il dato che secondo Roberto Di Stefano, vicepresidente del consiglio comunale ed esponente di Forza Italia, sarebbe un’ammissione di colpa dell’amministrazione e soprattutto un campanello d’allarme. Dopo l’episodio del crollo alla scuola Vittorino da Feltre, l’idea è quella di coinvolgere anche gli studenti delle scuole di competenza della città metropolitana e nn solo del comune per capire quali siano i problemi. «Acuni studenti del territorio ci hanno segnalato situazioni urgenti di manutenzione scolastica, quindi  abbiamo visionato l’ITIS Spinelli, dove, con il consigliere metropolitano Alberto Villa, è stata presentata un’interrogazione per denunciare la necessita di interventi per la messa a norma di alcune aule del plesso scolastico- spiega Di stefano -La sinistra sostiene con il progetto “Belle Scuole” di aver stanziato soldi per gli istituti ed invece gli istituti cadono a pezzi ecco perché noi insisme alla Lega lanciamo “Scuole da Incubo”». Il caso dello Spinelli è emblematico: «Spiace constatare dalla risposta del direttore all’edilizia scolastica e metropolitana – dichiara il consigliere metropolitano Alberto Villa – che la legge non consente all’ente di provvedere al ripristino delle aule. Difatti, i danni da noi denunciati da un lato non sono mai stati segnalati dal Preside e dall’altro,  rientrano come atti vandalici e pertanto le riparazioni di danneggiamenti non dovuti al naturale degrado delle strutture, né a difetti di costruzione bensì allo scorretto uso delle strutture stesse da parte degli utenti o ad atti di vandalismo, sono a carico dell’istituto che dovrà provvedere autonomamente alla riparazione». La richiesta è quindi che il preside o il Sindaco si attivino subito per formalizzare la richiesta come da disponibilita degli uffici metropolitani visto che spetta all’autonomia scolastica locale definire se operare direttamente con propria riparazione o quant’altro, considerando inoltre la disponibilità dell’ente ad intervenire direttamente qualora ricevesse la richiesta formale, ad oggi non pervenuta, a fronte di un versamento della quota delle spese da sostenere per le riparazioni del caso.

 

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