A Sesto arrivano i profughi ma nessuno lo dice sindaco….

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SESTO SAN GIOVANNI – “Nella giornata di sabato la Questura di Milano ha deciso la collocazione a Sesto di 31 profughi provenienti dalle coste della Sicilia senza alcun accordo preventivo con l’Amministrazione comunale”. Inizia così la nota stampa dell’Amministrazione comunale, un incipit che lascia poco spazio all’immaginazione. 

I profughi, che sono stati alloggiati in un immobile privato di via Fiorani sono dunque “arrivati a sorpresa”, tanto che il Sindaco Chittò avrebbe alzato il telefono per “dirne quattro” al Prefetto Paolo Tronca. “Nel corso del colloquio il Sindaco – si legge ancora nel comunicato – ha chiesto un incontro per avere chiarimenti sulla situazione”.

L’emergenza profughi interessa tutto il Paese e il Comune di Sesto farà la sua parte. Dalla Prefettura abbiamo ricevuto garanzie che la misura disposta, senza il coinvolgimento del Comune, è di natura temporanea e interesserà un numero contenuto di persone. Martedì incontreremo il Prefetto Tronca al quale chiederemo di prevedere che il Comune sia interessato prima che si adottino provvedimenti di tale natura, anche perchè processi delicati come questo hanno bisogno di essere preventivamente comunicati ai cittadini e accompagnati dall’Amministrazione comunale”.

Avvisare il primo cittadino di un comune – di qualsiasi comune si tratti – prima di decidere che questo debba ospitare profughi sarebbe il minimo. Quantomeno per concordare con l’amministrazione comunale, quanti migranti si possono prendere in carico, dove alloggiarli e per quanto tempo. Essere l’ultimo a venire a sapere le cose, specie quando si fa il sindaco, non dev’essere piacevole…

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