A Monza le prime family room della patologia neonatale

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Si chiama Intensamente Insieme ed è un progetto, nato dalla volontà di cinquanta famiglie con bambini nati prematuri e con gravi patologie neonatali, che a Monza vuole costruire le prime family room all’interno del reparto di patologia naonatale dell’Ospedale di Monza nell’ambito della Fondazione Monza e Brianza per la mamma e il bambino. Con Ilaria Magni, mamma della piccola Vittoria che oggi ha due anni, il progetto sta prendendo corpo e si prefigge di raccogliere i fondi per la costruzione delle family room attraverso una campagna di adozione delle stanze o finanziamento privato delle attrezzature. Il professor Paolo Tagliabue direttore del reparto monzese, vera eccellenza in Italia, ha preso spunto dalle family room olandesi o americane che però vengono fornite a pagamento, ma qui a MOnza ne vuole fare un servizio a disposizione di tutti gratuito. Gli spazi ci sono all’interno dell’avancorpo della Fondazione ma mancano le culle e le attrezzature, il tutto per un costo da oltre un milione di euro che pian piano verranno raccolti. «Il contatto madre neonato si è dimostrato essenziale nel favorire lo sviluppo relazionale, cosa che esercita un effetto positivo anche sull’esito delle cure, migliorando la qualità della vita dei nostri piccoli pazienti – spiega Tagliabue – nell’ottica di un processo profondamente innovativo, per la prima volta in Italia l’architet tura di un reparto di Terapia Intensiva Neonatale si trasformerà da open space a “single family room”, ove madre e neonato potranno soggiornare a stretto contatto fin dai primi momenti di vita, anche nei casi bisognosi di una elevata intensità di cura, all’interno di camerette uni -famigliari». Per finanziare il progetto il cui testimonial è Ezio Greggio basta contattare la fondazione www.fondazionembbm.it tel. 0392332164.

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