A Monza le premiazioni del festival cinematografico del “prendersi cura”

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Conto alla rovescia per la serata di premiazione della terza edizione del NurSind Care Film Festival (NCFF) che si svolgerà il 22 ottobre alle 20 nella Sala Chaplin del teatro Binario 7 di Monza. La Giuria ha scelto i cortometraggi finalisti: “Apolide” (di Alessandro Zizzo), “Albero motore” (di Salvo Spoto) e “Under the water” (di Davide Lupinetti). Durante la serata verranno presentati anche gli altri corti selezionati per la finale: “Apollo 18” (di Marco Renda), “Black out” (di Giuseppe Rasi), “Conciliare stanca” (di Francesco Zarzana), “Happy birthday” (di Lorenzo Giovenca), “Il primo giorno di Matilde” (di Rosario Capozzolo), “Pizza boy” (di Gianluca Zonta), “Siamo solo piatti spaiati” (di Mattia Riccio) e “Sogni” (di Angelo Longoni). Quest’anno il NurSind Care Film Festival ha superato ogni più rosea aspettativa sia per la qualità dei lavori prodotti, sia per il numero di documentari e corti presentati circa un centinaio. Sono giunti anche lavori legati al Covid, ma che non hanno superato la fase della selezione. “La scelta è stata difficile – commenta Vincenzo Raucci, direttore artistico del NurSind Care Film Festival -. Sono giunti molti più filmati rispetto alle edizioni precedenti e, tra questi, molti di grande qualità”. Il tema del “prendersi cura” è stato affrontato sotto diversi aspetti, prendendo spesso spunto anche da fatti di cronaca: violenza di genere, situazioni stressanti che portano a dimenticare i neonati in auto, sindrome di Hikikomori, Alzheimer, migrazione, infanzia, comunità di recupero… Quest’anno il NurSind Care Film Festival si arricchisce anche di apparizioni famose: nei cortometraggi appaiono in ruoli “cameo” Roberto Herlitzka (in “Pizza boy”), Fortunato Cerlino (in “Happy birthday”) e Loretta Goggi (in “Sogni”); il cantante Achille Lauro, invece, interpreta se stesso in “Happy birthday”. Quella del 2020 è un’edizione particolare: la serata di gala, inizialmente programmata a maggio, a causa dell’emergenza sanitaria è stata posticipata ad ottobre. Con le prescrizioni anticontagio gli ingressi al teatro Binario 7 saranno contingentati e sarà possibile partecipare solo su invito. Da qui la volontà degli organizzatori di incontrare il pubblico la mattina: il 22 ottobre alle 10 sotto i portici dell’Arengario gli autori e i presentatori saranno a disposizione di pubblico e di stampa. “Oltre a divulgare l’importante tematica del prendersi cura – continua Vincenzo Raucci – ci piace essere parte attiva anche nel divulgare e avvicinare le persone al cinema. Questa epidemia ci ha messo in ginocchio, ma molte attività stanno lentamente riprendendo fiato. I ristoranti sono necessari? L’arte è superflua? Sarà, ma come diceva Oscar Wilde, niente è più necessario del superfluo!”. Anche quest’anno l’evento è patrocinato dal Comune di Monza, dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Milano-Lodi-Monza, dal NurSind Monza e Brianza e dal Cadom (Centro aiuto donne maltrattate) di Monza. La serata sarà presentata dall’attrice teatrale Verdiana Barbagallo e dal film maker Vincenzo Raucci. La Giuria è formata da: Vincenzo Raucci (Direttore artistico), Tony Gangitano (regista e attore), Verdiana Barbagallo (attrice), Maria Luisa Asta (infermiera) e il direttivo del NurSind Monza e Brianza.

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