A Monza il primo Festival della Poesia on line

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DI ANTONETTA CARRABS

La Casa della Poesia di Monza promuove la prima edizione del Festival della Poesia di Monza 2020 in versione online. Il tema è: “Poesia, nostra contemporanea”. All’iniziativa partecipano, su invito, poeti e critici letterari italiani molto in vista nel panorama poetico contemporaneo come Giuseppe Conte,Valerio Magrelli, Donatella Bisutti , Vivian Lamarque, Francesco Solitario, Gerardo Masuccio, Giancarlo Pontiggia, Stefano Raimondi, Maria Grazia Calandrone, Davide Ferrari, Ottavio Rossani, Luigia Sorrentino, Andrea Galgano, Massimo Morasso, Guido Oldani e Giuseppe Landonio.  Le loro testimonianze verteranno anche su alcuni interrogativi legati al nostro ritorno alla “normalità” dopo il lungo periodo di pandemia. La Casa della Poesia di Monza pubblicherà, a breve, il programma delle due giornate del Festival che si attiverà il 27 e 28 giugno attraverso il canale youtube e sulle pagine social facebook, instagram e twitter dell’associazione. Tutti i contributi saranno pubblicati in una raccolta di pregio e a tiratura limitata dalla casa editrice Prometheus.La nascita del festival, oggi più che mai, scaturisce dal bisogno di ripensare al senso, al valore e al ruolo che la POESIA riveste in questo difficile momento storico. Non dimentichiamo che la poesia è figlia della sua epoca e che la sua prima verità è sempre testimoniale. La nostra contemporaneità si carica sempre più di inquietudine: il mondo in cui viviamo è andato accrescendo il suo potenziale autodistruttivo; emergono nuove paure generate dai cambiamenti climatici, dalle minacce pandemiche, dal terrorismo fondamentalista. In un’epoca di cambiamento come la nostra, quale soccorso può venire dalla poesia? Quale forza o risposta la poesia può fornire all’uomo di fronte al dolore di questi giorni? Quale nuova lezione sul valore del tempo, del silenzio, della precarietà dell’esistenza la poesia può insegnarci? È illusorio pensare che la poesia possa aiutarci a concentrarci sull’essenziale e a ritrovare, se non il senso, almeno un indizio luminoso che ci aiuti a mantenere la meraviglia verso il mondo e a vivere il valore dell’altro come risorsa? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che sono emersi nel periodo del lockdown e che ci accompagnano in questa ripresa verso la normalità a contatto con la vita di tutti i giorni. In questa contemporaneità la voce dei poeti e degli intellettuali può di sicuro contribuire a promuovere quel dialogo fra le culture per la costruzione del grande ponte. Solo così può incominciare il viaggio.

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