A Cinisello arriva la struggente “Ballata di Corinna”

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CINISELLO BALSAMO – Saranno gli altri a giudicare se siamo stati capaci di lasciare una traccia con la nostra testimonianza o se le nostre vicende umane – di Lucia, Corinna e di Eluana – siano cadute nel vuoto e dimenticate. Il marito di Lucia, Teo, ha avuto un ruolo determinante nel saper cogliere i desideri di sua moglie affidando il manoscritto a due giovani editori che stanno facendo del loro meglio, con entusiasmo, per non dissipare quel tesoro di pensieri e di emozioni che hanno caratterizzato la vita di questa donna e di sua figlia.”  E’ questa parte della prefazione scritta da Beppino Englaro a “La Ballata di Corinna”, il libro di Lucia Genga che sarà presentato domenica 9 marzo, alle 16, in Villa Ghirlanda a Cinisello.

 

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Due donne a confronto: Lucia Genga, e la figlia Corinna Angelucci. Un libro scritto a quattro mani che inizia la sua storia nella Roma del ’68. Una ventenne universitaria che vive in prima persona i cambiamenti dell’epoca, scopre di aspettare un figlio. O meglio, una figlia. La chiamerà come la sua eroina e antenata ottocentesca: “la determinazione, il coraggio e la disperazione di Corinna mi avevano sempre affascinato.” Come quella donna anche la sua Corinna imparerà subito a lottare per vivere. E la lotta per vivere sarà il filo conduttore dell’esistenza di Corinna e del difficile rapporto tra lei e la madre, che si snoda attraverso la continua e incessante lotta per strappare la vita a un destino già segnato. Nell’infinito via vai tra ospedali italiani e stranieri i due giovani genitori cercheranno una soluzione che non esiste, ma nella lotta per la sopravvivenza troveranno una nuova dimensione esistenziale e cresceranno loro stessi insieme alla figlia.

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