Merate, il teatro riapre alla grande con l’ironia di Giacomo Poretti

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Ridere della morte a teatro si può e aggiungerei si deve. Ce l’ho ha insegnato Totò, Pirandello ancora prima e i tragici greci. Senza la pretesa di “imitare” i giganti del teatro, come lui stesso ammette, Giacomo Poretti conosciuto al grande pubblico come uno dei “Tre uomini e una gamba”, porta in scena una commedia delicata e ironica, leggera e meditativa al tempo stesso con la bravura di un comico dei nostri tempi. Dopo aver debuttato lo scorso 9 dicembre nel “suo” Teatro oscar di Milano, il Poretti fa il pienone a Merate nel teatro parrocchiale che, dopo 21 anni di stop, ha finalmente riaperto. Anima della stagione che ha debuttato il 20 gennaio con Poretti e il suo “Funeral Home” è Giovanna De Capitani già sindaco di Cernusco Lombardone ed esperta direttrice artistica. La sala era piena come non lo è più nelle grandi città e questo fa sperare per la ripresa del rito del teatro almeno in provincia. Insieme a Giacomo, un Giacomo invecchiato per esigenze di scena e di tempo, c’è la moglie nella vita, l’ottima attrice Daniela Cristofori. La coppia, che deve recarsi al funerale del migliore amico di Giacomo, il Cesare, affronterà il tema della vecchiaia e del tabù della morte con ironia e con battute di una comicità intelligente e mai volgare e nello stesso tempo, con il finale amaro, farà ridere e piangere al tempo stesso. Banale? Qualcuno nel pubblico ha giudicato così questo testo. Io non credo, perché il teatro deve arrivare a tutti, al cuore di tutti e i sorrisi e le battute di Giacomo sicuramente hanno raggiunto tutti giovani (pochi purtroppo in sala) e anziani. La regia è di Marco Zoppello e la Procuzione dei Teatro degli Incamminati. Dopo il successo di Merate la commedia si sposta in altre province lombarde e non solo.

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