La versione “rap” di Shakespeare convince, buona la prima a Borgio Verezzi

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Un Puk versione rapper ambientalista e un Oberon beffardo ma alla fine innamorato della vita e dell’amore. Una commedia degna del grande Shakespeare la versione di Sogno di una notte di mezza estate di Jurij Ferrini e degli otto attori del Progetto Urt quella messa in scena in anteprima nazionale a Borgio Verezzi (Sv) il 10 e l’11 agosto. I bravissimi e giovani attori della compagnia, dei quali alcuni hanno vestito i panni di due personaggi, hanno catturato il pubblico della piazza-platea più affascinante d’Italia per quasi due ore tra risate e sorrisi. La rilettura di Ferrini, che del testo shakespeariano è fedele nella poesia, con qualche divagazione lessicale nella contemporaneità, ha proposto un ritmo piacevolmente serrato e nello stesso tempo un continuo passare dalla realtà al sogno, così come l’autore voleva, dall’assurdo del male, ai momenti di riflessione sul futuro del pianeta. Il Puk ambientalista di cui accennavo e le riflessioni sull’ambiente e sul futuro della nostra terra che solo con l’amore ci salveranno, sono state offerte anche in versione rap e cantata dall’elfo in maniera leggera e delicata. Unico artificio in una scena senza la classica scenografia, sono state le sedie il cui schienale riportava alcune lettere che in un continuo anagramma presentavano al pubblico parole su cui riflettere, ritmate con il testo teatrale: da teatro povero a vero, da amata terra a verità, sogno, amore e così via. La regia dello stesso Ferrini ha convinto e nella cornice di uno dei teatri più particolari del paese, anche per dimensioni, non si sarebbe potuto d’altronde fare molto altro. A questo punto si attendono le date invernali della compagnia e vi assicuro che una serata a teatro all’insegna del grande autore inglese merita sempre a tutte le età. “Sogno di una notte di mezza estate’ è un piccolo concentrato di comicità in cui passione e inganno si avviluppano in modo assurdo e repentino per poi dipanarsi come d’incanto – spiegano gli interpreti Jurij Ferrini e Paolo Arlenghi, Maria Rita Lo Destro, Agnese Mercati, Chiara Mercurio, Federico Palumeri, Stefano Paradisi, Michele Puleio e Rebecca Rossetti – Realtà e irrealtà giocano a fondersi e confondersi insieme in una folle notte d’estate governata dal capriccio di Amore, la forza più potente e misteriosa del mondo”.

Per il resto ottima l’organizzazione del Festival di Stefano Delfino con i controlli ai gree pass che non hanno rallentato l’inizio dello spettacolo. Info www.festivalverezzi.it Gli spettacoli proseguono il 17 agosto “Belle Bepoque e polvere da sparo” una commedia noir musicale ambientata negli anni del Cafè chantant e dal 20 al 22 agosto “Tre uomini e una culla” la celebre commedia riadattata dalla stessa autrice del notissimo film Coline Sereau.

 

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