DaD sì o DaD no? E’ questo il dilemma

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Il 25 gennaio in Lombardia si riprende la scuola superiore in presenza al 50 per cento. Dopo le settimane di manifestazioni di piazza e negli istituti – licei e persino alla Bocconi – in cui studenti e prof rivedicavano il diritto a rientrare in classe in sicurezza c’è una domanda che vogliamo rivolgere ai lettori del Puntonotizia: Siamo certi che tutti gli studenti la preferiscano alla Didattica a distanza in questo periodo ancora attraversato dalla pandemia?

Per settimane si è parlato di manifestazioni studentesche davanti alle scuole, addirittura di occupazioni per protestare contro le chiusure. Siamo certi però che tutti vogliano rientrare?

DaD si

Da come parlano i dati il 1 ragazzo delle superiori su 3 preferise la DaD (didattica a distanza, ndr) ed a favore di tale scelta contribuiscono diverse motivazioni ed i motivi sono: l’assenza di sicurezza in classe, la provata mancanza di un sufficiente numero di mezzi di trasporto messi a disposizione negli orari di punta; la maggiore concentrazione a casa. A questo si aggiungono i ragazzi che vogliono proteggere i propri cari ed evitare di essere dei portatori asintomatici.

DaD no

“Lo studio è un nostro diritto”, “noi abbiamo il diritto di poter ridere con il compagno”, “non ci possono chiudere in casa come gli animali”, in queste mesi ne abbiamo sentite di tutti i colori.

Insomma La DaD ha fatto perdere la “socialita” della scuola. In definitiva, chi non ricorda ancora gli anni delle superiori? Quel cumulo di emozioni positive o meno che cambiano la vita. Senza contare che l’insegnamento in presenza è indubbiamente più effettivo, dato che porta a migliori risultati per il futuro degli studenti.

Esprimete dunque la vostra preferenza sui sondaggi nei nostri profili Facebook e Instagram, cari lettori, e fateci sapere cosa ne pensate.

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