Falso agente di moda in manette per violenza sessuale

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Irana Tappeti Cinisello

Si fingeva talent scout di modelle per violentarle. Una vicenda orribile quella scoperta dopo un episodio di violenza consumato proprio a Sesto San Giovanni in un luogo appartato. Oggi, 16 febbraio, a finire in manette è stato uno stupratore di aspiranti modelle 40enni. L’uomo è Luca Campedelli, 43 anni, che si presentava come Gianluca, agente di modelle e promettendo impieghi come modelle e attrici, attirava donne psicologicamente fragili per poi violentarle in campi o zone disabitate. Al momento gli episodi accertati sono due, uno di ottobre 2014, l’altro di novembre 2015, entrambi avvenuti a Sesto San Giovanni ai danni di due italiane di circa 40 anni. Lo stupratore vive in una cantina disabitata a Milano come un clochard dormendo su un giaciglio di cartoni con due o tre bottiglie d’acqua affianco ma è stato arrestato presso un centro di assistenza dove si recava per mangiare, sabato 13 febbraio. Tra i precedenti del 43enne ci sono episodi di minaccia e violenza, stalking verso la ex moglie e circonvenzione di incapace: alla morte della madre aveva ingannato la sorella disabile rubandole tutta l’ereditá che le spettava.  L’indagine parte dalla denuncia sporta presso il commissariato di Garibaldi Venezia dalla vittima dell’episodio più recente, trasmessa poi al tribumale di Monza che ha proceduto fino all’arresto. Dalla dinamica dell’episodio e dalla descrizione del violentatore gli agenti hanno associato l’episodio ad un altro risalente ad ottobre 2014.  La vittima di novembre 2015 è stata contattata prima via social network per poi organizzare un incontro a Milano. Nella stessa giornata il 43enne ha invitato la vittima a dormire presso casa sua a Sesto San Giovanni. Arrivati davanti ad un edificio che l’uomo ha detto essere casa sua, ha indicato una finestra illuminata, ha spiegato che “c’é mia moglie non posso farti salire” e ha portato la donna in un campo, sempre a Sesto, dove l’ha stuprata.
La violenza di ottobre 2014 è avvenuta in un cantiere abbandonato, la vittima in quella occasione era stata adescata in corso Buenos Aires. La donna era appena uscita da un colloquio andato male e lo stupratore ne ha approfittato per conquistare la sua fiducia promettendo un futuro da modella. La vittima, con un passato da modella low profile, ha accettato di fare un casting per un film porno che secondo l’uomo era necessario per arrivare alla passerella. Dopo il provino a Sesto San Giovanni l’uomo ha sempre finto di voler ospitare la donna per poi portarla in un campo e violentarla. L’uomo è in arresto per violenza sessuale e potrebbero esserci altri episodi simili a carico dell’arrestato.

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