Cyberbullismo e pericoli, Sesto nel Cuore apre il dibattito

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Bullismo scolastico, una questione sulla quale discutere tutti insieme, genitori, scuola e politica. Lo sostiene Angela Tittaferrante della “Lista Civica Sesto Nel Cuore”. «Partiamo dal fatto che i nostri ragazzi italiani, secondo gli esperti, superano in media la soglia di consumo internet giornaliera (oltre le quattro ore). Se uniamo questo dato al fatto che navigano su social e videogiochi, piuttosto che studiare o informarsi, allora si spiegano in parte certi episodi di bullismo e di relazioni interpersonali guaste ed esasperate. Depressione, ansia, aggressività hanno sempre convissuto con l’adolescenza: il web, senza filtri e mediazioni, ne aumenta la possibilità e la rischiosità – spiega – Tutto ciò apre l’accesso a nuove devianze. Fenomeni legati alla dipendenza dal web, o da “deep web”, un mondo pericoloso mondo sommerso, al cyber bullismo, la forma di bullismo che prevede l’utilizzo di email, sms, chat, siti web, cellulari allo scopo di tormentare, minacciare o intimidire qualcuno. Gli adolescenti sono consapevoli dei rischi della rete? I genitori sono preparati a indentificare potenziali situazioni di disagio del proprio figlio, se vittima attiva o passiva del cyber bullismo?» La Lista sta progettando una serie di iniziative che possono essere condivise anche con le famiglie e le scuole.

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