Incidente in via Marconi a Cinisello, è polemica

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Sono ancora gravi le condizioni della mamma e della figlia di 8 anni che sabato sera sono state investite da un’auto mentre attraversavano via Marconi a Cinisello Balsamo.  E mentre la Polizia Locale indaga per stabilire come possa essere potuto accadere un incidente tanto grave in una via residenziale (il37enne milanese che si trovava alla guida di un’Audi R8 è stato più volte interrogato perché si sospetta andasse ad alta velocità) le polemiche in città non si placano. In particolare a chiedere le dimissioni dell’ammnistrazione è Giuseppe Berlino, capogruppo di una Lista civica, che nel 2011 aveva proposto di risolvere il problema con dei dissuasori e malgrado ci fosse stata una delibera che gli dava ragione non è successo nulla. «Era l’anno 2011, ed a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini residenti nella zona di via Marconi, che preoccupati, lamentavano la pericolosità della stessa via a causa dell’alta velocità tenuta dalle auto che la percorrevano giornalmente, nonostante la presenza case e attraversamenti pedonali, presentavo un Ordine del Giorno Collegato al Bilancio – ha spiegato berlino – così io chiedevo al Sindaco ed al consiglio comunale di prevedere uno stanziamento di fondi necessari alla realizzazione di un apposito dosso rialzato rallentatore. Tale richiesta fù accettata dall’allora Giunta Gasparini (di cui la Trezzi era assessore) e votata favorevolmente da tutto il Consiglio Comunale (PD compreso di cui Ruffa era componente). Bene a distanza di quasi 5 anni nulla è più stato fatto, nonostante i miei continui richiami al rispetto di quella votazione, ultimo dei quali con formale interrogazione del 17/02/2014 con la quale chiedevo all’attuale Assessore Ivano Ruffa cosa si aspettasse a realizzare l’opera. Lo stesso glissava la richiesta nascondendosi dietro il fatto che all’epoca della sua votazione favorevole, lui fosse un semplice consigliere comunale e non viceversa assessore competente qual’è attualmente. E’ la riprova questa, se mai ce ne fosse bisogno, di quanta poca serietà ci sia in questa Giunta e di quanto si continui a giocare sulla pelle dei cittadini. Ci auguriamo quantomeno che dopo tale grave accadimento, che speriamo non abbia risvolti ancor più tragici per mamma e piccola, si voglia realizzare quanto prima quanto già da tempo deciso per la messa in sicurezza dei cittadini. A tal riguardo ricordo all’Assessore Ruffa, una mia ulteriore e recente richiesta riguardante lo spostamento di poche decine di metri della fermata ATM di via Dante (civico 25), che così com’è posizionata, costringe molti pedoni, ed in particolar modo mamme con passeggini e bambini al seguito, diretti ogni mattina verso la vicina scuola, a dover scendere pericolosamente dallo stretto marciapiede sul manto stradale, a causa di coloro che in attesa dell’arrivo del Bus occupano lo stesso. Non aspettiamo che accada anche in questo caso una tragedia già segnalata ed annunciata».

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