Sesto, droni per combattere abusi e inciviltà

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Droni per controllare chi abbandona rifiuti o compie altri reati. La singolare proposta arriva dai banchi dell’opposizione, dove il Vice Presidente del consiglio comunale di Sesto  Roberto Di Stefano incalza l’amministrazione per si adoperi per fornire alla Polizia Locale l’uso di droni per il monitoraggio del territorio comunale. L’aerofotogrammetri è una tecnica moderna di rilievo da remoto che ci consente la restituzione tridimensionale del territorio tramite l’acquisizione di fotogrammi e la successiva sovrapposizione. Collegando al drone un sistema di trasmissione dati, l’operatore può schedare le immagini, dividendo il degrado, dai problemi di sicurezza o viabilità e traffico. «Un utilizzo che sta riscuotendo successo in molte amministrazioni comunali e che servirà sia come deterrente per prevenire reati che come sistema per identificare i responsabili di discariche urbane abusive, abbandono di rifiuti inquinanti e ingombranti lungo le strade e azioni di microcriminalità – spiega De Stefano – Il tutto grazie al passaggio di droni equipaggiati di telecamere. Ma non solo i droni potranno essere usati per i controlli sullo stato di avanzamento dei lavori delle opere in corso, per il controllo del traffico e della viabilità».
Tale soluzione si potrebbe considerare in via sperimentale, a copertura delle ore notturne, vista l’eliminazione del turno serale della polizia locale voluto dall’amministrazione Chittò. Sara difatti possibile programmare il tragitto del drone che andrebbe in autonomia e solo qualora vi fossero delle denunce, da parte di cittadini, su rifiuti abbandonati o atti di microcriminalità, analizzare i filmati eseguiti durante la notte.

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