Trasporto pubblico locale, un cittadino sestese scrive al sindaco di Milano

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Ha scritto una lettera aperta al sindaco di Milano Giuseppe Sala per chiedere ancora una volta di risolvere il problema della disparità di prezzo nei biglietti del trasporto pubblico locale. La riproponiamo integralmente:

Illustrissimo Signor Sindaco Sala , L’escalation della mia segnalazione, peraltro iniziata il 3/11/2015 con Maroni, inerente all’esistente disparità tariffaria dei trasporti pubblici della Città Metropolitana,sembra essersi nuovamente arenata. Avevo pensato di scriverLe la mia dell’8 ottobre, spero che Le sia stata consegnata, rendendomi conto che la risoluzione del problema avrebbe avuto sicuramente forti rallentamenti. Con la mia lettera La pregavo, come Sindaco di Milano e,soprattutto, Sindaco della Città Metropolitana Milanese, d’intervenire personalmente con una soluzione “ad hoc” per risolvere un così importante problema che voglio ancora ricordare con un esempio esplicativo: Ogni giorno migliaia tra studenti e lavoratori usano i mezzi pubblici da Sesto Rondò a Milano e ritorno e sono costretti a pagare, come abbonamento annuale, una tariffa interurbana di ben 498,00 euro. Diversamente, i cittadini che salgono a Sesto Marelli pagano l’abbonamento annuo ad una tariffa urbana di appena 200,00 euro, con un’assurda ed ingiusta differenza del 250%. Ora naturalmente, ci si auspica che la soluzione non sia peggiore del problema e che non sia cioè quella di elevare indiscriminatamente la tariffa urbana più bassa a quella interurbana più alta. Voglio evidenziare altresì che, come in passato, anche quest’anno per le elevate concentrazioni di polveri sottili sono scattate le solite misure antismog, soluzioni palliative ma necessarie, consistenti anche nelle rigide limitazioni del traffico. Allora chiedo a Lei Sindaco Sala e al Presidente Maroni: “ Questa, non potrebbe essere una ragione valida per abbassare le tariffe allo scopo d’incentivare maggiormente i cittadini a prendere i mezzi pubblici? Non potrebbe essere uno strumento che elimini la sperequazione delle tariffe e migliori alla fine l’efficienza dello stato sociale della collettività di cui i servizi rappresentano un ruolo precipuo ?”

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